SAN BENEDETTO DEL TRONTO – S’inaugura sabato 21 gennaio alle 17, alla Palazzina Azzurra, la mostra collettiva “Arte per la vita” : in esposizione le opere realizzate dal laboratorio d’arte presso il Centro Diurno di Salute Mentale di San Benedetto del Tronto. Il laboratorio si avvale dell’apporto di affermati artisti del territorio che prestano il loro impegno per favorire il reinserimento sociale delle persone con problematiche di dipendenza o disagio mentale.

La mostra, che vedrà la partecipazione del critico Giuseppe Bacci che ha sposato con entusiasmo il progetto, nasce da un’idea di Claudio Tribuiani, conosciuto a San Benedetto del Tronto per la sua grande sensibilità verso le problematiche sociali. L’Associazione Antropos ha accolto l’idea e, insieme ad un gruppo di affermati artisti locali, l’ha fatta propria nel tentativo di dare una risposta ad un bisogno fondamentale delle persone con disagio, quello di reinserirsi nel tessuto sociale e nella vita quotidiana.

La prima tappa del progetto è stata realizzata un anno fa: a gennaio 2016, sempre in Palazzina Azzurra, si tenne una mostra con le opere donate da alcuni dei maggiori e apprezzati artisti locali che poi vennero battute all’asta. Parteciparono Giuseppe Alesiani, Vincenzo Carboni, Alfredo Celli, Claudia Cundari,  Saverio Magno, Patrizio Moscardelli, Giancarlo Orrù, Emidio Sturba, Giovanni Tonelli, Pietro Zazzetta.

Il ricavato dell’asta rappresentò la base per  avviare l’acquisto del materiale per la realizzazione del “Centro di Ascolto – Laboratorio d’Arte” in cui hanno cominciato ad operare i frequentatori del Centro diurno sotto la supervisione degli artisti Giuseppe Alesiani, Pietro Anelli, Assunta Cassa, Claudia Cundari, Stefania Lunerti, Saverio Magno, Giovanni Tonelli.

“L’Associazione Antropos ha sposato con convinzione questa idea – spiega Rossella Capretti di Antropos – perché è fermamente convinta che è possibile accogliere il disagio e tentare di trasformarlo in Arte. Inoltre attraverso l’applicazione pratica manuale dell’arte, intesa come ars lavoro, la mente riesce ad alleggerire la tensione dei pensieri ricorrenti. Attraverso il laboratorio si crea uno spazio di ascolto e di dialogo tra gli operatori, i pittori ed i partecipanti. Un grazie sentito va al Comune per aver creduto sin dall’inizio nel progetto e averci sempre sostenuto”.

La mostra resterà aperta fino al 31 gennaio.

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