SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sicuramente gli amanti della musica conosceranno gli Oasis. Il noto gruppo, capeggiato dai fratelli Liam e Noel Gallagher è stato fondato a Manchester in Inghilterra nel 1991 e fino al 2009 è stato ai vertici delle classifiche mondiali con i loro dischi e le loro canzoni.

Recentemente al cinema è uscito un docufilm sulla storia della band britannica, incentrata sui fratelli Gallagher: un rapporto mediatico e spesso conflittuale fra i due ma comunque sincero e, nonostante tutto, fatto di affetto (espresso a loro modo). Colpisce come due fratelli, dal nulla, siano riusciti a fare successo incassando molti soldi e consenso dai brani e dai concerti.

Molti famosi gruppi sono nati più o meno allo stesso modo e anche nel nostro territorio, in Riviera e nel Piceno, ci sono varie band musicali, affermate ed emergenti, formate e fondate da fratelli.

Tra questi anche i Plebos Band. Il gruppo è stato fondato da Stefano Plebani e Roberto Plebani, fratelli sambenedettesi residenti a Grottammare. La loro band, composta anche da Fabio Vesperini, Antonino Di Pasquale e Daniele Domizi, in questi anni si è ben espressa sulla costa e nell’entroterra Piceno suonando canzoni Rock degli anni ‘70 e ‘80. Durante le esibizioni musicali vengono suonate e cantate anche brani scritti direttamente dalla Band.

Abbiamo incontrato i fratelli Plebani per farci raccontare qualcosa in più riguardo al loro gruppo.

Com’è nata la Band, quando è stata fondata?

“I Plebos Band sono nati a settembre 2011 quando abbiamo deciso di reclutare musicisti dopo che da tempo avevamo scritto varie canzoni e ci divertivamo a suonarle con le nostre chitarre. I prescelti furono Lorenzo Sanguigni, batterista residente a Cupra Marittima, e Claudia Troiani, tastierista di San Benedetto del Tronto. Nonostante mancasse ancora un bassista, la voglia di immortalare le prime canzoni era tanta e decidemmo che Roberto lo fosse fino all’arrivo ad aprile 2012 del sambenedettese Giampiero Straccia, che dopo circa un anno fu sostituito da Fabio Vesperini per motivi di lavoro. La formazione era al completo. Con il passare degli anni la band ha subito modifiche poiché il tastierista Daniele Domizi ha sostituito Claudia mentre il batterista Antonino Di Pasquale ha sostituito Lorenzo”.

Forniteci una breve descrizione di ogni membro del gruppo.

Stefano Plebani, ho 27 anni e sono sia cantante sia frontman. Suono anche la chitarra di accompagnamento. Il mio genere preferito è il Rock anni ‘80”.

Roberto Plebani, ho 31 anni e sono chitarrista e seconda voce. Mi considero il più ‘settantino’ del gruppo e adoro il Rock/Blues degli anni ‘60 in poi. Sono autodidatta e non so usare il plettro, suono direttamente con le dita”.

Fabio Vesperini, ho 27 anni e sono un bassista e un ingegnere elettronico. Ho una mentalità musicale ad ampio raggio anche se prediligo il Rock straniero anni ‘80 e ‘90. Suono volentieri anche altri generi”.

Antonino Di Pasquale, ho 34 anni e sono un batterista. Come molti ho un debole per lo Shuffle”.

Daniele Domizi, ho 28 anni e sono un tastierista. Sono un fan del Rock psichedelico dei Pink Floyd”.

In cosa consiste precisamente il vostro stile durante le esibizioni?

“Suoniamo Pop-Rock Leggero e abbiamo in repertorio diverse canzoni anni ‘70 e ‘80 ma anche molti brani scritti da noi. Le nostre canzoni sono:

Even without you, rock;

Grandad, rock/ballade;

Never like this time, rock;

An unfriendly lady, rock/blues;

Scappa via, rock/pop;

Il frastuono del silenzio, rock/pop

Wait for me, rock;

Made in Lisbon, country;

Is this the world that you want?, rock;

Quattro note in mano, rock;

Le registrazioni delle canzoni si possono trovare sul nostro canale YouTube Plebos Band“.

Raccontateci qualche altro dettaglio inerente alla vostra carriera musicale.

“Abbiamo suonato dal vivo una trentina di volte in noti locali della zona costiera e dell’entroterra ed abbiamo partecipato nel 2013 all’Acquaviva Rock Night e al noto contest Sotterranea Rock”.

Tra voi fratelli Plebani capita di litigare, per questioni musicali, come i noti Gallagher?

“No, non è mai capitato (n.d.r. sorridono). Non è mai capitato neanche con gli altri membri del gruppo. Una cosa su cui abbiamo sempre puntato è il fatto di trascorrere una serata a settimana in serenità per estraniarsi due ore dalla routine quotidiana e rilassarci un pò. Questo è il motivo per cui abbiamo sempre cercato persone serie ed affidabili. Dobbiamo dire che ci siamo sempre riusciti sia con i vecchi membri che con i nuovi”.

Il Piceno è un buon territorio per le band emergenti?

“Pensiamo che la nostra zona sia piena di musicisti dotati di un talento spettacolare. Emergere, purtroppo, non è facile ma pensiamo che con tanta dedizione al progetto che si sta seguendo si possa ottenere una buona visibilità”.

Cosa vi augurate per il futuro, quali sono i vostri obiettivi?

“Ci auguriamo di scrivere presto dei nuovi pezzi in modo da farci conoscere meglio dal pubblico. Vi ricordiamo che è possibile ascoltare le nostre canzoni su Youtube e che è disponibile la nostra pagina ufficiale Facebook”.

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