SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Ospedale di San Benedetto perde i pezzi, e questa non è certo una news. Uno degli ultimi appelli arriva dall’ex presidente del quartiere Porto D’Ascoli Centro, quell’Elio Core a lungo anche operatore sanitario proprio al “Madonna del Soccorso”.

Core manda un appello ai quartieri di San Bendetto, al governatore Ceriscioli e anche all’associazione Ambiente e Salute nel Piceno parlando di “continui attacchi  della Regione Marche” al presidio sambenedettese, che in questi giorni perde anche l’Unità Operativa di Cardiologia.  

“Giova ricordare che la nostra città ha vocazione turistica nella quale insistono strutture di notevole importanza quali: autostrada, super strada, Statale 16, porto e cantieri nei quali avvengono quotidianamente  numerosi infortuni che rivestono prevalentemente carattere di urgenza e come tale si richiedono presidi sanitari di Urgenza” fa notare Core che dice “basta alle politiche accentratrici regionali che penalizzano il nostro territorio e che impoveriscono in generale l’offerta sanitaria del Sud delle Marche”.

“Con questa ulteriore negativa decisione continuiamo ad assistere al triste spettacolo dei mezzi di soccorso che fanno la fila in autostrada e super strada per i trasferimenti di pazienti  affetti da patologie cardiache severe” continua l’ex presidente riferendosi proprio alla chiusura di Cardiologia. “I cittadini della nostra città hanno il diritto di curarsi come quelli di Ancona o Pesaro” chiosa Core che chiude: “E’ opportuno mobilitarci e informare la intera  cittadinanza per quello che sta succedendo nel nostro territorio. Scendiamo in lotta con i cittadini per la difesa della nostra salute.”

 

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.848 volte, 1 oggi)