SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Brutta scoperta nella mattinata del 7 gennaio. E’ stato rinvenuto un cadavere nelle acque dello scalo sambenedettese.

Ancora sconosciuta l’identità della persona. Gli uomini della Capitaneria di Porto, coordinati dal Comandante Gennaro Pappacena, stanno indagando sulla vicenda. Dalle prime informazioni si apprende che si tratta di un tunisino.

“Alcuni pescatori avevano segnalato alla Capitaneria di Porto che davanti alla banchina malfizia era stato ritrovato un cadavere che galleggiava in acqua” ha affermato il Comandante Gennaro Pappacena a Riviera Oggi, contattato al telefono.

Gli enti preposti hanno accertato il decesso e avvertito la Magistratura. Da chiarire le cause della morte. La persona era vestita e, da informazioni raccolte sul posto, è di origine tunisina. Nessuna ipotesi, al momento, è esclusa dagli inquirenti.

Comunque da alcune indiscrezioni l’uomo era senza fissa dimora e probabilmente è morto per un malore o per annegamento nelle acque del porto.

A quanto riportato da una nota dell’Ansa, da tempo non viveva più nella cittadina marchigiana ma ogni tanto tornava a trovare gli amici, e, sia d’estate sia d’inverno, si fermava a dormire a bordo di una delle barche da pesca ormeggiate nello scalo, dove anche lui aveva lavorato.

Fra le ipotesi che sia caduto accidentalmente in mare o abbia avuto un malore: la temperatura rigida dell’acqua non gli ha dato scampo.

Il corpo è stato recuperato dagli uomini della Capitaneria di Porto e, dopo un prima ispezione cadaverica effettuata sul posto dal medico legale, trasferito nell’obitorio dell’ospedale Madonna del Soccorso a disposizione della Magistratura.

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