CUPRA MARITTIMA – Altro che Val Menocchia unita: la questione dei rilevatori di velocità divide come non mai i comuni del nord della provincia. Domenico D’Annibali preferisce non commentare le recenti esternazioni del sindaco di Montefiore Lucio Porrà, rilasciate su Facebook, come commento ad un articolo di Riviera Oggi. Pertanto, si limita a ribadire brevemente le ragioni per cui sono stati istallati i nuovi speed check: “Non voglio assolutamente alimentare questo tipo di polemiche e non mi esprimo riguardo le esternazioni del sindaco Porrà. Posso solo dire che gli speed check sono stati installati esclusivamente per garantire la sicurezza e non per approfittare delle distrazioni degli automobilisti. I nuovi rilevatori fanno seguito al necessario rinnovo della convenzione, già in vigore negli anni scorsi. Cupra non ha mai fatto cassa con le infrazioni stradali e i bilanci comunali ne sono la prova diretta”.

“Il fattore psicologico e il pronto utilizzo degli impianti di rilevamento da parte delle forze dell’ordine – specifica l’assessore Mario Pulcini – servono a dare un segnale, intimare gli automobilisti a fare maggiore attenzione; è ovvio che non saranno costantemente in funzione gli impianti”.

Il sindaco di Montefiore dell’Aso Lucio Porrà espone le motivazioni che lo hanno portato a reagire in maniera così veemente nei giorni scorsi: “Mi dissocio innazitutto dall’atto vandalico che ha portato alla distruzione di uno degli speed check istallati dal comune di Cupra. Il mio pensiero è che, quando si prendono tali decisioni, è necessario discuterne con le amministrazioni dei paesi limitrofi. L’istallazione del rilevatore in una zona come quella della Val Menocchia, ritengo abbia come scopo principale quello di rilevare la velocità dei veicoli che entrano nel territorio di Cupra, piuttosto che di quelli che ne escono. E’ fuori discussione che i limiti vadano rispettati, ma è evidente che un tale posizionamento serva esclusivamente a far cassa con le sanzioni dei cittadini dei paesi collinari; consideriamo che da lì transitano tutti i lavoratori della Imac, gli abitanti di Montefiore, Massignano, Carassai”.

Io ripropongo l’invito fatto nei giorni scorsi ai miei concittadini – continua Porrà – a non transitare per Cupra, coscienti oltretutto di un dato prezioso che ci riguarda, e cioè, che nelle strade del territorio montefiorano non si effettuano multe da 10 anni circa. La prevenzione si fa evitando le multe, non istallando rilevatori ovunque. In una zona come quella della val Menocchia, mi sarei aspettato almeno un limite di 70km orari, posizionato in un rettilineo piuttosto che in curva; questo mi ha fatto dubitare riguardo le reali intenzioni del comune cuprense, e cioè, di fare cassa con i nostri cittadini piuttosto che tutelare la sicurezza”.

Interviene in merito anche il sindaco di Massignano Massimo Romani, che con toni distesi, individua come queste problematiche coinvolgano una realtà più grande di quella prettamente comunale: “Premesso che ogni amministratore è libero di gestire il proprio territorio come meglio ritiene opportuno e nel pieno rispetto della legge, penso che chi ricopra un ruolo istituzionale, prima di esternare un giudizio in rete, debba discuterne con i diretti interessati, nello spirito di collaborazione e confronto che solitamente contraddistingue le amministrazioni di Comuni vicini”.

“In ogni modo – continua Romani – questo fatto, come molti altri, dimostra che mentre nel quotidiano non percepiamo confini netti nel nostro territorio, dall’altro lato, le scelte amministrative (sicurezza stradale, pianificazione del territorio, raccolta rifiuti,…) dei singoli comuni ci fanno rendere conto del contrario, con tutti i disagi che ne conseguono. Solo una politica territoriale più ampia può rendere l’attività amministrativa più efficace, con conseguenti notevoli vantaggi per i cittadini”.

Nel frattempo una cabina, nella mattinata del 3 gennaio, era stata divelta da ignoti. CLICCA QUI

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