SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo e pubblichiamo una nota del consigliere comunale Mario Ballatore

L’imprenditore Luciano Aubert ha indicato alcune misure che, secondo lui, dovrebbero sostenere la commercializzazione del pescato locale e ne ha tratto spunto per una pubblica critica all’operato dell’Amministrazione comunale.

Sarebbe fin troppo facile ricordare che, mentre questo esecutivo è in carica da 6 mesi, nei 10 anni precedenti, degli interventi che lui propone (apertura al sabato dell’asta, ristrutturazione del mercatino della piccola pesca), non si è vista traccia.

In 6 mesi di lavoro abbiamo tentato di arrestare il declino di cui hanno sofferto in questi anni il mercato ittico e l’area portuale, con interventi volti a risolvere la questione del  degrado e ripristinare le condizioni minime di ordinaria attività dell’area.

Non solo, lo staff dell’assessore alla pesca Filippo Olivieri, coadiuvato dal sottoscritto e dal consigliere Del Zompo, hanno proposto ed attuato iniziative per rilanciare l’economia ittica. Vorrei segnalare l’attivazione dell’area dedicata alla vendita ai Gruppi di Acquisto Solidale (il 9 dicembre è avvenuta la prima transazione all’interno della struttura preposta) e la presentazione in Regione, ad inizio dicembre, di un progetto per intercettare i fondi comunitari del programma  (FEAMP) del valore di oltre 800 mila euro con cui ristrutturare il mercato ittico e spostare il villaggio della piccola pesca.

Nei prossimi giorni andremo in Regione per l’attivazione di un finanziamento ad hoc per la ristrutturazione del mercatino della piccola pesca mentre è in fase avanzata il progetto di centro di raccolta e smaltimento delle cassette in polistirolo. E ancora, nei prossimi mesi, in collaborazione con la Capitaneria di porto, inizieremo a rendere operativo il  Piano regolatore del porto. Senza dimenticare che abbiamo rafforzato il nostro ruolo di Comune capofila del FLAG Marche sud, il sistema che gestirà 1 milione e 300 mila euro destinati allo sviluppo del comparto pesca e che sarà presieduto dal nostro assessore Olivieri.

Ma poiché siamo aperti a recepire suggerimenti, voglio dire che l’ipotesi di consentire ulteriori aperture dell’asta va attentamente vagliata insieme agli operatori, ma che già ci siamo mossi in questa direzione durante il fermo biologico, quando il Mercato si aprì al pescato di due imbarcazioni che aderivano al fermo biologico di altre Regioni dando così la possibilità agli operatori commerciali e ai ristoratori di avere pesce fresco locale durante l’estate. Presto la commissione Mercato ittico, di cui sono presidente, regolamenterà questo tipo di apertura.

Vorrei infine sottolineare come, dopo anni di conflitti tra armatori e operatori commerciali, questa amministrazione è riuscita, pur tra mille difficoltà, a creare un clima di collaborazione con costanti scambi di opinioni al fine di migliorare le dinamiche commerciale dell’area portuale.

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