SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Esco di casa e sulla locandina davanti alle edicole di un giornale anconetano leggo una notizia sulla Sambenedettese “Liverani o Cari al posto di Palladini alla Samb”. Ritengo certa l’informazione con l’unico dubbio su chi sarà il sostituto dell’esonerato tecnico sambenedettese.

Un lettore normale legge e fa le sue considerazioni su un decisione che può ritenere giusta o sbagliata. Perché dovrebbe andare ad acquistare il giornale visto che la notizia è secca e senza possibilità di fraintesi? Io faccio la stessa cosa ma, da giornalista, non posso che chiedere immediata conferma al presidente Franco Fedeli. La sua risposta è lapidaria anche perché impegnatissimo nel suo lavoro “Non è vero niente, tutto inventato, puoi tranquillamente scriverlo”.

A questo punto una riflessione è doverosa: o la direzione anconetana del giornale che ha dato per certa una notizia falsa legge nel pensiero del presidente rossoblu e anticipa via stampa, oppure in società c’è qualche ‘talpa’ che dà per certe confidenze personali. O per averle ricevute direttamente o ascoltate mentre vengono riferite a qualcun altro. Se nessuna delle due ipotesi è vera, altro che bufale su Facebook delle quali in questi giorni si parla in tutto il mondo.

Sotto questo aspetto mi sento di fare alcune riflessioni sulla squadra e su Palladini. Secondo me, come ho già detto a Fedeli, ogni decisione mi sembra prematura. Aggiungendo però che una presa di posizione spetta a lui e che va presa  subito se non ha dubbi.
Premesso che tutti gli allenatori fanno errori, Palladini uno ne fa sicuramente. Quello che ha fatto arrabbiare a ragione il patron rossoblu è stato l’impiego a singhiozzo di Di Massimo, senza dargli la possibilità di prendere fiducia nei suoi grandissimi mezzi. Se prima giustificavo il tecnico perché ritenevo giusto che lo volesse inserire un po’ alla volta, adesso affermo categoricamente che averlo tolto dal campo domenica scorsa è stato un grave errore di valutazione. Era stato fino a quel momento l’unico attaccante in grado di superare l’avversario diretto ma anche di liberarsi del pallone al momento giusto. Lo sfido a rivedere insieme la gara.

Su questo particolare, da presidente, mi sarei fatto sentire e l’avrei ‘rimproverato’ ma, nello stesso tempo, avrei valutato tutto quello che Ottavio ha fatto fino ad oggi e l’avrei assolto. Sia per l’ottimo inizio di campionato che per le due ultime prestazioni dell’intero complesso. A Padova e con la Maceratese ha giocato bene purtroppo però con gravi errori dei singoli nei momenti cruciali della gara, rigore sbagliato compreso.

Si dice che i giocatori non lo seguono più, addirittura qualche tifoso dice che fanno apposta a sbagliare. Su questo andrebbe concentrata l’attenzione del presidente anche se personalmente ritengo che siano le solite fantasie che vengono fuori nei momenti brutti di ogni squadra di calcio. Indagare però è doveroso, prendere decisioni per sentito dire no. Anche se più che al presidente, il compito aspetta a chi sta più vicino alla squadra e non a chi vive a 300 chilometri di distanza.

Se è arrivata a Fedeli una relazione nella quale i suoi uomini di fiducia confermano le “chiacchiere” fa bene a pensare ad un esonero ma prima ne parlerei con chi è alla radice di certi fatti che stanno nuocendo alla squadra. Cioè, facendosi guardare in faccia dai giocatori uno per uno. Se Palladini può essere accusato di non aver avuto il polso giusto, chi ne è la causa è per me maggiormente colpevole.

Vedremo quello che succederà e se un eventuale sostituto di Palladini sarà vincente come lo è stato Ottavio. Divulgare invece un suo esonero (senza un punto interrogativo) è per me estremamente grave e dannoso per le sorti della squadra della propria città. Noi di Riviera Oggi non abbiamo mai fatto questo genere di gossip e così continueremo a fare. Soltanto notizie ufficiali o dichiarazioni di terzi virgolettate. Il fumo lo lasciamo agli altri.

Stavo per pubblicare quando il presidente via telefono mi ha detto queste testuale parole: “Non conosco se non di nome ne l’uno né l’altro, non ho mai parlato in vita mia con i nomi che hai letto. Smentisco categoricamente la notizia divulgata che è assolutamente falsa. Se Palladini se ne va è solo per sua volontà. Non si è mai consultato direttamente con me. Domani ne saprete di più. Comunque notizie del genere fanno male alla società rossoblu”.

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