TERAMO – Il 29 dicembre il Consiglio provinciale, l’ultimo dell’anno e l’ultimo della consigliatura (l’8 gennaio si vota per il rinnovo dell’assemblea) ha ratificato la ristrutturazione del debito con l’estinzione anticipata di due contratti di derivati (Swap) e la contestuale rinegoziazione di un prestito obbligazionario (Bop): due operazioni finanziarie compiute nel 2005.

La trattativa, oltre ad una semplificazione del portafoglio di debito provinciale avvenuta in seguito all’estinzione anticipata degli Swap, ha comportato un vantaggio finanziario stimabile sui 500 mila euro attraverso la rinegoziazione con la conversione del tasso d’interesse da variabile a fisso.

Come spiegato sia dal presidente Renzo Di Sabatino e dal consigliere delegato al Bilancio, Mauro Scarpantonio, molti enti pubblici italiani, negli anni passati, hanno fatto ricorso ai derivati “prodotti finanziari controversi” che hanno dato origine a numerosi contenziosi. “Piuttosto che avviare una controversia legale che sarebbe durata anni – ha dichiarato il presidente Di Sabatino – abbiamo avviato una contrattazione delicata e complessa che fortunatamente è andata a buon fine”.

Il Consiglio, inoltre, ha approvato i debiti fuori bilancio per le somme urgenze attivate per gli interventi post terremoto.

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