SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuovi sviluppi da parte dei carabinieri sambenedettesi inerenti alla vicenda accaduta nella serata del 22 novembre (CLICCA QUI).

I carabinieri avevano ricevuto segnalazioni di furti ad Offida e attendevano l’arrivo dei malviventi, a bordo di una Seat Ibiza, con un posto di blocco sulla Valtesino. L’auto però non si era fermata all’Alt ed era iniziato un rocambolesco inseguimento terminato nei pressi della piscina comunale grottammarese.

In due erano riusciti a fuggire a piedi nelle campagne circostanti mentre un terzo, un albanese di 22 anni residente a San Benedetto del Tronto, era stato arrestato non con poca fatica. All’interno dell’auto abbandonata era stata rinvenuta la refurtiva: oro e due computer portatili restituiti ai proprietari.

Nella mattinata del 29 dicembre i militari della Compagnia Carabinieri di San Benedetto del Tronto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura di Ascoli Mara Flaiani hanno arrestato un cittadino albanese pluripregiudicato, autore di svariati furti in abitazione perpetrati nel sambenedettese e sull’asse salario.Un 24enne residente a Porto d’Ascoli.

E’ durata, quindi, due mesi l’attività d’indagine denominata “Est Ibiza” posta in essere dall’Aliquota Operativa dei Carabinieri di San Benedetto del Tronto diretta dal Tenente Antonio Masciarelli e coordinata dal Maggiore Pompeo Quagliozzi che ha permesso di individuare gli autori di una serie di furti che nel periodo di ottobre e novembre 2016 avevano colpito duramente il territorio sambenedettese e l’asse salario.

Sono otto i furti contestati ad un cittadino albanese, il quale, con la complicità di altri connazionali muovendosi a bordo di una Seat Ibiza di colore grigio, dopo aver danneggiato gli infissi si introduceva nelle abitazioni di sfortunati cittadini asportando gioielli, monili, contanti ed oggetti di valore per decine e decine di migliaia di euro.

La complessa attività, effettuata anche mediante dispositivi di localizzazione, ha permesso di ricostruire la dinamica e le circostanze dei furti, avvenuti secondo un preciso modus operandi che prevedeva l’utilizzo, oltre alla Seat Ibiza, di più macchine parcheggiate in punti strategici che permettevano ai malviventi sia di eludere i controlli delle Forze dell’Ordine sia di avere la disponibilità, in un raggio ristretto, di più veicoli, da utilizzare in caso di fughe a piedi.

Il 22 novembre la banda si era data alla rocambolesca fuga lungo la Valtesino. I militari del N.O.R. di San Benedetto del Tronto, dopo un inseguimento a piedi per campi, erano riusciti ad arrestare un 22enne albanese (uno dei tre occupanti della Seat Ibiza) che braccata dalle autovetture dell’Arma, dopo aver cercato di speronarle aveva abbandonato la carreggiata con due dei tre occupanti, tra i quali il 24enne fermato nella mattinata del 29 dicembre, che avevano fatto perdere le tracce di sé.

Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati alla ricerca del terzo soggetto, già identificato dai militari. L’attività è tuttora in corso al fine di verificare l’eventuale responsabilità della banda in merito ad altre decine di furti avvenuti nello stesso periodo.

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