SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Novità in vista per chi è debitore del Comune di San Benedetto. L’ente potrebbe infatti riuscire ad aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali di Equitalia, introdotta dalla legge 193 del 2016. La legge prevede infatti un piano di pagamento agevolato in 5 rate tagliando sanzioni e interessi di mora con i contribuenti che hanno debiti pendenti che saranno tenuti a pagare soltanto il rispettivo debito originario.

Per quanto riguarda le tasse comunali, l’adesione non è automatica visto che la legge prevede che il Comune adotti apposito regolamento per disciplinare i termini di adesione alla procedura nonché termini e modalità di pagamento delle rate. Per l’adozione del regolamento la legge appone poi una data di scadenza, che è quella del 3 febbraio.

Durante la Commissione Bilancio, andata in scena nel tardo pomeriggio del 28 dicembre, si è dato quindi mandato al settore riscossione tributi di redigere tale regolamento che, dopo il vaglio dell’esecutivo, dovrà poi passare per il Consiglio Comunale entro i primi di febbraio, per poi consentire ai contribuenti sambendettesi non in regola di poter aderire alla c.d. “definizione agevolata” entro la scadenza universale, che per tutta Italia è il 31 marzo.

Ma di che cifre stiamo parlando? Gli accertamenti “rottamabili” ammontano a circa 3,5 milioni di euro di crediti non riscossi dal Comune per l’Ici/Imu (2,8 milioni) e la Tarsu (circa 700 mila euro). Se il regolamento dovesse passare saranno dunque rottamabili le cartelle esattoriali emesse dal 2000 al 2016 e senza costi per il Comune di San Benedetto se non quelli di pubblicizzazione dell’adesione alla definizione agevolata. Dall’altro lato potrebbero esserci dei benefici con qualche contribuente non in regola che potrebbe essere invogliato ad aderire, garantendo all’ente qualche entrata immediata visto che i 3,5 milioni di cui si è parlato, rappresentano nella maggior parte crediti di difficile riscossione.

Resta da vedere se ai contribuenti “ritardatari” converranno di più le 5 rate (ma senza interessi) che propone la rottamazione, oppure le 36 rate che il Comune di San Benedetto arriva a proporre tramite la riscossione propria, una volta che ha emesso l’ingiunzione di pagamento.

 

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