SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo l’incontro organizzato dall’associazione Smart Piceno “Ricostruire e costruire il futuro” presso il Teatro San Filippo Neri di San Benedetto (clicca qui), abbiamo ascoltato l’assessore regionale alla Protezione Civile Augusto Sciapichetti anche in merito al tema delle “casette di legno” (leggi qui). La Regione Marche infatti sta vietando la loro ubicazione anche negli spazi privati (ad esempio giardini) anche di abitazioni dichiarate inagibili.

Di seguito le dichiarazioni di Sciapichetti raccolte nell’intervista.

“In questo momento non dobbiamo cercare di fare polemiche. Dobbiamo ricostruire tutti insieme, lavorando con il buon senso. Sappiamo che agli agricoltori e agli allevatori è stato consentito di portare le casette vicino alla tensostruttura per gli animali, in modo che possano rimanere vicini laddove necessario. Sappiamo che ci sono delle casette mobili, ad esempio nel Maceratese ci sono già molte casette con le ruote che vengono equiparate alle roulotte”.

“Sappiamo che c’è una legge regionale che dice ciò che il funzionario regionale ha precisato nei giorni scorso: col consenso e il confronto della collaborazione dei cittadini penso che riusciremo ad affrontare questa difficoltà anche se occorre tenere presente che alla base c’è l’idea della tutela di questi territori bellissimi, che non possiamo devastare con la costruzione di tante piccole casette vicino alle abitazioni. Anche perché c’è chi ha la possibilità di mettere una casetta vicino alla propria abitazione e chi no, per problemi economici o perché materialmente non ha un orto o un giardino, quindi ci sarebbero delle discriminazioni tra terremotati: un terremotato di Seri A e un terremotato di Serie B“.

“Penso che il problema potrà essere risolto quando ogni comune avrà individuato l’area dove poter costruire le casette: i tecnici della Protezione Civile valuteranno l’idoneità di quell’area e partiranno subito dopo le opere di urbanizzazione. Casette che saranno abitazioni vere e proprie che dovranno ospitare le famiglie per un periodo molto lungo”.

“Devo dire che questa problematica è stata enfatizzata molto nei giorni scorsi, credo che dobbiamo riportarla a quello che è, un problema forse inutile che può essere affrontato senza problemi se le norme venissero applicate col buonsenso”

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