SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si risolve anche l’ultimo tassello della vicenda relativa alle ludoteche di San Benedetto. In autunno ricorderete le vicende relative all’affidamento del servizio, e finalmente la sua assegnazione, fino a giugno 2017, a una cordata di tre cooperative, costituita da “A Piccoli Passi” , “Veritatis Splendor” e dalla cooperativa “Tangram” che aveva in gestione gli spazi Liquirì e Soqquadro anche in precedenza.

La questione insomma si era risolta del tutto. O quasi. Già perché in ballo rimanevano alcuni punti del contratto di appalto per la gestione degli spazi-gioco, punti nebulosi anche a detta della stessa Tangram. Il contratto infatti non chiariva nei dettagli a chi spettassero le incombenze per le utenze e soprattutto chi dovesse pagare per riarredare le due ludoteche, rimaste “spoglie” dopo che la stessa Tangram ha dovuto portare via istallazioni e mobili da Borgo Tevisani e da Via Gronghi. Se Liquirì da una parte era stata già “rifornita” delle istallazioni necessarie, all’appello mancava il centro ludico “Soqquadro” di Borgo Trevisani.

Di ieri una determina che pone fine alla vicenda. Il Comune pagherà quindi le utenze fino a giugno 2017 per un totale di 12.436 euro, cifra che comprende anche le bollette, da rifondere a Tangram, del periodo in cui il servizio non era affidato a nessuno ma durante il quale la cooperativa ha continuato a pagare le forniture. E da viale De Gasperi forniranno anche gli arredi per la ludoteca “Soqquadro”, anche qui per una cifra simile. Sono stati infatti stanziati 12.634 euro per la fornitura dei mobili, che arrivano  dalla ditta “Gonzaga Arredi” di Treviso.

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