TERAMO – Il 20 dicembre in Provincia di Teramo si è concluso l’iter di due provvedimenti a favore dei Comuni: nel primo caso parliamo dell’Accordo di programma che consentirà l’avvio della ricostruzione post sisma 2009 a Colledara mentre Bellante entra a far parte dei Comuni che utilizzano la stazione unica appaltante dell’ente.

L’Accordo di programma è stato sottoscritto dal presidente Di Sabatino e dal sindaco Colledara, Manuele Tiberii. Il Piano, passato all’istruttoria del settore urbanistico dell’ente, prevede un investimento privato di circa 9 milioni e 800 mila euro e 3 milioni e 600 mila euro di opere pubbliche: ora dovrà essere esaminato dell’Ufficio speciale della ricostruzione dei Comuni del cratere per l’approvazione definitiva.

Il Sindaco, accompagnato dalla segretaria generale dell’amministrazione, Serena Taglieri, ha voluto ringraziare la Provincia e il settore urbanistico: “per la celerità con la quale è stata condotta l’istruttoria ed è stata licenziata la procedura” sottolineando: “il valore aggiunto del progetto che consentirà di riqualificare buona parte del patrimonio pubblico”.

Con Bellante salgono a otto i Comuni che si servono della Provincia per espletare le loro gare attraverso la stazione unica appaltante dell’ente: il servizio gestisce per conto dei Comuni un volume di svariati milioni di euro. Anche in questo caso la convenzione che da l’avvio alla collaborazione è stata sottoscritta dal Presidente e dal sindaco, Giovanni Melchiorre.

Scheda di sintesi sul Piano di ricostruzione di Colledara (firmato dalla Mate Engineering di Bologna)

Il Comune di Colledara ha subito danni nelle frazioni di Villa Petto, Castiglione della Valle e Cretara. Gli obiettivi da perseguire per ognuna delle frazioni sono i seguenti: per Villa Petto, il Piano può rappresentare l’occasione per ricostruire una leggibilità ed una unitarietà del tessuto edilizio; per Castiglione della Valle, il Piano può rappresentare l’occasione per giungere ad un coerente e complessivo recupero dell’intero nucleo salvaguardando e recuperando gli elementi di valore testimoniale; per Cretara, si perseguono finalità di salvaguardia del patrimonio storico. Dopo un primo inquadramento territoriale e urbanistico si è proceduto ad una analisi puntuale e dettagliata degli Aggregati Edilizi (AE) e degli Edifici Singoli (ES) relativamente a: numero di piani, caratteri di pregio, tipo di proprietà, gradi di dissesto, classificazione del costruito, destinazioni d’uso, livello di danneggiamento, messa in sicurezza, stato di danneggiamento dei sottoservizi; quindi, si è passati a individuare gli interventi da realizzare attraverso i gradi di tutela del patrimonio edilizio, gli interventi sul patrimonio pubblico e sulle reti tecnologiche fino ai progetti guida e alla microzonazione sismica. Al termine di questo processo di analisi e di progetto, si sono individuate trentaUnità suddivise in diciotto Aggregati Edilizi (di cui 10 a Villa Petto, 7 Castiglione della Valle e uno a Cretara) e dodici Edifici Singoli (di cui 4 a Villa Petto, 5 a Castiglione della Valle e 3 a Cretara). In totale sono stati individuati settantasei edifici. La frazione maggiormente interessata sia come numero di edifici (48) che come superficie complessiva (mq. 4.723) è quella di Villa Petto.

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