ASCOLI PICENO – Si definiscono “Amministratori del Piceno per la Costituzione” e anche se non di tratta di un gruppo creato ex novo per le elezioni provinciali dell’8 gennaio 2017 (sono nati un paio di anni fa), esprimono un parere molto negativo sulla riforma della provincia attuata “attraverso il combinato disposto dalla legge 56/2014 e dalla legge 190/2014”.

I cinque candidati sono Roberto De Angelis, sindaco di Cossignano, Marika Maloni, consigliere comunale a Castorano, Barbara Bassetti, consigliere comunale a Ripatransone, Luigino Nespeca (consigliere comunale a Offida) e Bruno Talamonti (consigliere comunale a Grottammare).

“Siamo un gruppo di amministratori aperti al dialogo, pronti ad ascoltare e discutere con pacatezza, fedeli esclusivamente ai principi fondamentali della Costituzione repubblicana e abbiamo come collante il senso di appartenenza alla comunità provinciale e non ad altre tipologie di appartenenza” si legge nella nota di presentazione, “non ci collochiamo aprioristicamente né in maggioranza né in minoranza, ma avremo una funzione di stimolo e di controllo”.

“Siamo rammaricati e imbarazzati per il tipo di riforma dissennata, caotica ed inadeguata, adottata contro le Province attraverso il combinato disposto dalla legge 56/2014 e dalla legge 190/2014; una riforma voluta da un legislatore sempre più distratto e disinvolto, distante dai problemi reali e dalle dinamiche della quotidianità amministrativa, mettendo nella paradossale situazione di difficoltà un Ente, trasformato ad organo elettivo di secondo grado, ma che continua ad operare scelte fondamentali di area vasta per la vita delle cittadine e dei cittadini e per le comunità locali (si pensi alla gestione delle scuole e della rete scolastica, alle strade, alla tutela e valorizzazione dell’ambiente, alla pianificazione territoriale provinciale, alla pianificazione dei servizi di trasporto, all’assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali, alla promozione delle pari opportunità…), “dimenticando” le ragioni di valorizzazione della partecipazione democratica e di pluralismo politico e istituzionale che sono state alla base dell’affermazione della Provincia come ente territoriale autonomo e rappresentativo” scrivono i candidati.

“Molte sono le questioni in campo da affrontare e che stanno creando grande disagio. Allo scopo definiremo un modus operandi del nostro agire, del nostro procedere proponendo una governance capace di garantire la partecipazione più ampia e la più ampia responsabilizzazione di tutte le parti in causa. Il cammino sarà impervio e irto di ostacoli. Tuttavia la posta in gioco merita indubbiamente un impegno singolo e collettivo tenace e determinato; un reciproco spirito di stima e rispetto, non scontato, ma meritato quotidianamente; alto senso di responsabilità, grande passione e comportamenti sobri ma incisivi, tali da far valere, quel valore, quell’autorevolezza, quella visibilità, quell’importanza che la comunità di questa Provincia di Ascoli Piceno ed i Comuni che ne fanno parte assolutamente meritano” conclude la nota.

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