SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una consulenza esterna, datata 27 ottobre, sta facendo discutere un po’ tutti fra i banchi dell’opposizione. L’incarico, di natura riscossiva dei tributi inevasi, è stato conferito all’avvocato Corrado Luigi Marravalle che percepirà, sottoforma di consulenza esterna appunto, una cifra che sfonda i 25 mila euro.

La determina non è passata inosservata e qualche giorno fa il consigliere Giorgio De Vecchis era passato all’attacco (leggi qui) considerando l’incarico non proprio conforme “ai propositi di spending review di cui parla l’amministrazione”. In particolare il consigliere del “terzo polo” sottolineava come il governo Piunti avesse reintrodotto un incarico esterno già affidato (a un avvocato diverso) anni addietro da Gaspari che però per il 2016 aveva deciso di chiudere il portafogli affidandosi a risorse interne per il “lavoro”.

Adesso sulla questione torna alla carica il Partito Democratico, e lo fa spostando la partita in Consiglio Comunale. Di oggi infatti una interrogazione a risposta orale a firma di Tonino Capriotti e indirizzata al primo cittadino. Il democratico chiede delucidazioni sul conferimento dell’incarico che definisce “uno di una serie di nomine fatte da questa amministrazione senza rendere note le valutazioni professionali effettuate” esordisce il consigliere. Capriotti poi affonda il “coltello” e definisce la questione nomine “un sintomo di poca trasparenza” da parte del governo della città e un affronto “alla spending review sempre annunciata da questa amministrazione ma poco praticata.”

Il consigliere quindi passa a illustrare l’interrogazione. Che in realtà è piuttosto articolata e comprende ben sette domande, inerenti al conferimento dell’incarico, che qui vi riportiamo esattamente nella stessa forma in cui sono state inoltrate a Pasqualino Piunti:

“Alla luce di questa ulteriore spesa, che si somma a quella del personale dedicato a questa attività ed agli altri incarichi affidati a legali esterni, le chiedo:
1. Ha verificato la possibilità di utilizzare per questa attività l’ufficio legale del Comune?
2. Ha verificato se rispetto alla precedente gestione del recupero crediti esiste un concreto risparmio? E di quanto?
3. Come si integra o sostituisce agli altri incarichi affidati a legali esterni?
4. Qual è stata la causa determinante della scelta di questo legale rispetto ad altri? È stato fatto un bando pubblico?
5. Quant’è la somma da recuperare e quali sono gli anni di morosità ?
6. Quale è l’obiettivo da raggiungere che l’Amministrazione si è prefissata?
7. E’ stato chiesto il parere ai nostri revisori dei conti?”

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