SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Settimana di commissioni quella che sta vivendo il Comune di San Benedetto in questi giorni. Dopo il meeting congiunto che ieri ha “spulciato” i dati della Picenambiente, una riunione un po’ meno tecnica è andata in scena nel palazzo comunale anche nel pomeriggio di oggi. Oggetto: commercio e alcune novità per quanto riguarda mercati e mercatini.

A introdurre i temi in discussione per l’organo consultivo ci pensa il presidente Carmine Chiodi, braccio destro in questi mesi dell’assessore Olivieri, presente in commissione a rappresentare la giunta. Il consigliere serve dunque ai pari ruolo presenti una serie di novità introdotte sul “menù” del commercio su area pubblica. E una in particolare ha tanto il sapore di “carota” dopo il bastone degli ultimi giorni rappresentato dallo spostamento dei mercatini in viale Buozzi, misura presa in seguito al “caos” dello scorso week-end, che ha visto il centro popolato di numerose “bancarelle” non autorizzate e un provvedimento sanzionatorio verso la società organizzatrice.

Mercatini, dal bastone alla carota

“Dal 2017 la quota di partecipazione alle fiere e ai mercatini straordinari si abbasserà, dai 5o euro attuali diventeranno 35 per le fiere, mentre per le altre manifestazioni si pagheranno 20 euro a fronte dei 25 attuali” spiega Chiodi. Il comune in questo modo rinuncia a circa 10 mila euro, soldi che però saranno “ampiamente coperti dalle entrate in vista per il nuovo bando di riassegnazione dei posteggi del mercato” spiega Claudio Salvi del Suap. In effetti i tentacoli della direttiva Bolkestein sappiamo aver toccato anche l’organizzazione del mercato bisettimanale che dovrà riassegnare 1.117 posti entro il 31 gennaio 2017. “Ci aspettiamo almeno 1500 domande” commenta Salvi. Al costo d’istruzione per la pratica di 30 euro a domanda fanno 45mila euro, che a questo punto “permetteranno di tenere queste quote di partecipazione abbassate per più anni” spiega ancora Carmine Chiodi “d’altronde la volontà è quella di ridare vita a fiere, come quella della Marina, che negli ultimi anni si sono spopolate, anche in termini di partecipazione dei commercianti” gli fa eco Filippo Olivieri.

Chiodi: “canoni d’affitto concordati per i negozi sfitti in centro”

Il resto della riunione di commissione è un po’ più leggero e dedicato a discutere alcune idee e proposte “partorite” per il comparto dallo stesso Chiodi. Si va dalla “ricerca di uno spazio al chiuso per i produttori agricoli a chilometro zero” allo sconto sulla Tari “per gli esercizi che rinunciano alle slot machines” (misura di ‘Gaspariana’ memoria), passando per la proposta di “mercatini a tema” che arriva da Domenico Pellei, fino all’idea, sempre d Chiodi “di un canone concordato” per calmierare gli affitti dei locali commerciali, da concordare con i proprietari e sfruttando i numerosi spazi “sfitti” del centro.

De Vecchis: “Ma quali affitti, il problema sono i parcheggi e i fatturati”

Un’ultima idea questa che scatena l’immancabile  puntualizzazione di Giorgio De Vecchis (che in realtà non fa parte della commissione ma che sostituiva il compagno di lista Andrea Sanguigni). Per il leader di “Ripartiamo da Zero” infatti, il problema per le attività commerciali non sarebbero gli affitti, bensì l’endemico “problema dei fatturati” che il politico riconduce alla concorrenza, per i negozi del centro, “rappresentata dalle grandi strutture di vendita come i centri commerciali”, spostando il contendere infine su una questione infrastrutturale,: “se vogliamo dare una mano ai negozi del centro e di Porto d’Ascoli, troviamo una soluzione per i parcheggi, è anche per il parcheggio che si sceglie un centro commerciale”.

Intanto il Comune, per le festività natalizie, si appresta a riaprire il tratto di strada fra via Gramsci/via Bassi che taglia il corso cittadino. Il tratto stradale nei week-end veniva interdetto al traffico creando non pochi imbottigliamenti in centro.

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