SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Leggi qui tutte le impressioni dei protagonisti al termine di Samb-Ancona. I Dorici vincono un derby con i rossoblu a San benedetto dopo 82 anni.

Franco Fedeli: Un presidente scuro in volto si presenta il sala stampa. “Dobbiamo sicuramente trovare delle soluzioni sul mercato. Speriamo di trovarle perché non è facile, se ne entrano 4 o 5 ne devono uscire in 5. Ho avuto un colloquio con l’allenatore, siamo d’accordo che qualcosa non funziona più. In questo momento dobbiamo stare tranquilli senza creare problemi altrimenti creiamo solo confusione. Stanchezza da parte dei miei? Non accetto che dei professionisti possano essere stanchi la domenica, mi sento demotivato oggi. Questo è un bello schiaffo che ci riporta coi piedi per terra, magari adesso non si parlerà più di vetta. ” Il presidente poi non riesce a mantenere troppo le premesse di non polemizzare: “Qui qualcuno si vanta di aver costruito una bella squadra, si vede adesso” riferendosi a Sandro Federico, quando poi gli viene chiesto espressamente se terminerà l’incarico al Ds risponde: “Non voglio parlarne”. Il presidente risponde poi anche a chi dice che questa squadra è sta costruita con pochi soldi : “Queste persone sanno quanto ho speso?” commenta laconico “Ci sono contratti molto importanti in questa rosa”.

Fabio Brini (tecnico Ancona): “Credo che oggi la mia squadra abbia meritato di vincere, oggi abbiamo limitato le giocate e i punti di forza della Samb. Ho visto diverse partite della Samb e per me non è una squadra in difficoltà che merita il suo posto in classifica, ci possono essere in ogni caso dei periodi di appannamento come 3 partite molto ravvicinate in questa settimana. Noi dobbiamo salvarci, poi se a Gennaio riusciamo a rafforzarci sarà il campo a dare le risposta. Con  l’allenamento e la testa dei ragazzi abbiamo dimostrato di saper superare le difficoltà che abbiamo incontrato per strada”.

Ottavio Palladini: “Abbiamo fatto male oggi, nel primo tampo la partita è stata abbastanza equilibrata. Samb Ndiaye poteva segnare e anche Sabatino prima del loro gol. Nel secondo tempo abbiamo solo buttato palle in avanti senza giocare, regalando difatti un tempo agli avversari. Facendo così si perde. Stanchi a centrocampo? Qualcuna nel ruolo sta sicuramente rendendo meno rispetto agli standard, ma non possiamo imputare a loro le sconfitte. Troppo confusionari nel cercare di raddrizzare la partita, sbagliamo troppo a livello tecnico e questo ci penalizza. Adesso abbiamo una partita difficilissima contro il Pordenone, la prepariamo al meglio per fare bene, valuterò se far riposare qualcuno. Colloquio col presidente? Abbiamo parlato solo della partita. Dispiace aver perso un derby perché la tifoseria ci teneva ma non mi sento demoralizzato perché con questi sentimenti non si può giocare a calcio, se c’è tristezza dovremo essere bravi a invertire la rotta”.

Davide Moi: “Secondo me su Di MAssimo non c’era rigore, se l’è cercata perché si è messo davanti e ha cercato il contatto a mio avviso. Mi sono avvicinato alla curva dell’Ancona ma non ho festeggiato nonostante li ringrazi molto per la vicinanza dimostrata. Ho sentito di fare così perché ho ancora rispetto per i colori della Samb e per quello che mi ha dato. La Samb ha cercato con insistenza queste palle lunghe che ci hanno impensierito ma relativamente perché io e Ricci riuscivamo a prenderle abbastanza facilmente, con l’ingresso di Djuric davanti a noi poi il compito è stato un po’ più facile. Dopo un avvio difficile anche a livello societario finalmente le cose si stanno sistemando. La Samb in questo momento, lo dice al classifica è superiore, noi siamo però una squadra difficile per tutti.”

La società comunica di non voler mandare in sala stampa alcun calciatore della Samb

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