ANCONA – Nelle Marche un cittadino su quattro è a rischio di esclusione sociale, il 3,4 per cento in più rispetto all’anno precedente. Ad affermarlo è un’analisi Coldiretti sui dati Istat relativi al reddito e alle condizioni di vita nel 2015, secondo i quali nella nostra regione il 23 per cento dei residenti si trova in difficoltà, contro il 19,6 per cento del precedente rapporto.

Una situazione che potrebbe tra l’altro peggiorare nel 2016, considerate le difficoltà causate dal terremoto alle attività economiche nelle zone colpite. D’altro canto va sottolineato che il dato marchigiano resta comunque largamente inferiore a quello nazionale che vede ben il 28,7 per cento degli italiani con problemi di reddito o mancanza di lavoro.

L’analisi, sottolinea Coldiretti, fa riferimento a tre indicatori: povertà, grave deprivazione materiale, bassa intensità di lavoro. Analizzando i numeri, per la nostra regione emerge che il pericolo povertà interessa il 13,9 per cento dei residenti, mentre in condizioni di grave deprivazione materiale (bollette, mutui o affitto arretrati, non poter riscaldare adeguatamente casa, non potersi permettere l’acquisto di alcuni beni o fare pasti adeguati, ecc.) si trova il 10,8 per cento delle persone. La bassa intensità lavorativa, ovvero il fatto di poter lavorare solo per alcuni periodi all’anno, coinvolge il 9,1 per cento.

Anche a San Benedetto il problema esiste e ne avevamo documentato, tramite un reportage a metà novembre, le difficoltà di alcune persone nel quartiere Ponterotto (CLICCA QUI).

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