ANCONA – Picchio d’Oro a Giuseppe Zamberletti, “padre fondatore della protezione civile italiana” e “Premio del presidente della Regione Marche” a Mario Pianesi, scienziato autodidatta e pioniere dello sviluppo sostenibile. Sono le due personalità insignite dei riconoscimenti previsti nell’ambito della celebrazione della Giornata delle Marche. Attestazioni che sottolineano il senso di appartenenza della comunità regionale e riconoscimenti per cittadini che si siano distinti nei settori di competenza. Il “Picchio” viene conferito con decreto del presidente della Giunta regionale, su indicazione di un’apposita commissione, composta da cinque consiglieri regionali nominati dall’Assemblea legislativa.

La commissione del 2016 è stata presieduta dal consigliere Claudio Minardi. Il “Premio” viene invece assegnato personalmente dal presidente della Regione. Il Picchio d’Oro è andato a Zamberletti con questa motivazione: “All’Onorevole Giuseppe Zamberletti, padre fondatore della Protezione Civile Italiana, si devono la nascita del Dipartimento della Protezione Civile, l’introduzione del concetto di previsione e prevenzione distinto dalle attività di soccorso, l’organizzazione del Servizio Nazionale in tutte le sue componenti, la valorizzazione degli enti locali e del volontariato ed anche l’avvio della riforma del settore che culminerà con l’approvazione della legge n. 225/1992. Esempio di altissimo impegno, profonda umanità, indiscussa professionalità e spirito di servizio profusi a favore della cittadinanza. Le Marche con gratitudine”.

Questo riconoscimento, ha detto Zamberletti, “riguarda tutti quelli che hanno lavorato per la protezione civile. Quelli che, dal 1981, quando è nato il sistema italiano di protezione civile, hanno operato per renderlo sempre più efficiente e capace di intervenire. E anche per quanti oggi si battono perché la protezione civile, come abbiamo voluta dall’inizio, fosse un’organizzazione capace di intervenire nel soccorso con grande puntualità e efficienza, ma anche capace di svegliare una cultura della prevenzione, senza la quale il soccorso diventa sempre un momento drammatico della vita di questo Paese. Invece deve essere allontanato con una politica capace non di evitare le catastrofi naturali, ma limitare le conseguenze sulla vita delle persone”. Riferendosi all’ultimo sisma che ha sconvolto l’Italia centrale e le Marche, in particolare, Zamberletti ha evidenziato che “nel settore delle prevenzione siamo ancora all’inizio perché la prevenzione è il risultato di una politica dei governi nazionali e locali; ma questa politica è anche il risultato della pressione dell’opinione pubblica che si esercita grazie a una cultura della prevenzione che prema sulla classe politica perché promuova interventi capaci di allontanare, il più possibile, il pericolo delle calamità”.

L’indicazione di Pianesi sottintende, invece, la gratitudine della Regione per la sua quarantennale attività di pioniere nella diffusione – a partire dalle Marche, per poi arrivare nei cinque Continenti – di stili di vita e alimentari (le cinque diete MA-PI) più sani ed equilibrati. Presidente dell’associazione internazionale “Un punto macrobiotico”, Pianesi ha ideato un modello di sviluppo sostenibile che, attraverso l’agricoltura naturale (la policoltura MA-PI) ricostruisce l’ambiente e tutela la salute e l’economia di tutta la popolazione. Nel 1975 ha stimolato, nelle Marche, l’apertura della prima azienda agricola biologica italiana. Da questa tappa parte tutta la sua attività. Oggi l’associazione “Un punto macrobiotico” conta più di centomila soci, con attività patrocinate da Ministeri e istituzioni italiane ed estere (come Fao, Onu, Unesco). Pianesi ha ricevuto più di 180 encomi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

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