SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo un comunicato dell’Osservatorio Permanente della città sostenibile delle bambine e dei bambini di San Benedetto.

Il concetto di società amica delle bambine e dei bambini è applicabile al governo di tutte le comunità grandi o piccole, urbane o rurali.
La finalità è migliorare, ora, la vita dei bambini, riconoscendo e realizzando i loro diritti, e trasformarla per costruire comunità migliori oggi e in futuro.

Lo staff dell’Osservatorio Permanente e i rappresentanti dell’amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto, hanno partecipato all’iniziativa finale del progetto “Città sostenibili ed amiche dei bambini e degli adolescenti” annualità 2016, che si è tenuta presso la sala “Pino Ricci” del Palazzo delle Marche, ad Ancona.

La cerimonia di chiusura del progetto “Città sostenibili e amiche dei bambini e degli adolescenti”, che per la sua terza edizione si è concretizzato attraverso l’accordo tra Garante dei diritti, Comune di Fano in qualità di ente capofila, Consiglio regionale e Anci Marche.

Obiettivo prioritario, la diffusione di interventi finalizzati alla promozione della cittadinanza attiva e della tutela dell’ambiente a favore dei minori marchigiani, trasformando in pratica quotidiana quanto contenuto nella Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Un’iniziativa che, nel corso del tempo, è riuscita a coinvolgere oltre 30 enti locali, numerose scuole ed altrettante associazioni, “confermando l’importanza – come ha sottolineato il Garante, Andrea Nobili – di mettere in rete le politiche attive che riguardano l’infanzia e l’adolescenza”.

Per la giornata conclusiva, ospitata a Palazzo delle Marche, la firma dei protocolli d’intesa, con la partecipazione del Presidente del Consiglio Antonio Mastrovincenzo, la sintesi delle attività svolte dai singoli enti locali, nonché una riflessione a tutto campo su quanto si è costruito e sui progetti per il futuro.

E proprio su questo versante per il Garante particolare attenzione va rivolta alle politiche di sicurezza degli edifici scolastici, attivando percorsi di studio e verifica, va rimodulata la tutela dei bambini con disabilità; vanno fornite alternative reali ai minori stranieri, va ridefinito il concetto degli spazi verdi: “Essere città amiche, vuol dire assumersi quotidianamente delle responsabilità. Nessun bambino può e deve rimanere indietro, con uno sguardo rivolto soprattutto alle categorie più fragili”.

Da parte del sindaco Massimo Seri, l’illustrazione complessiva del progetto e la ferma convinzione che ogni azione, per ottenere la forza necessaria, vada inquadrata in un ambito più ampio, che abbia come riferimento il contesto europeo. Un particolare ringraziamento è stato rivolto a Legambiente ed Unicef per il significativo contributo fornito nella messa in essere delle diverse iniziative.

In conclusione la consegna della medaglia che andrà a rappresentare un’altra annualità nell’albero realizzato dall’artista Francesca Racano, simbolo di crescita e di sviluppo.

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