SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ha trascinato la Samb alla conquista della Lega Pro a suon di gol e di galoppate irresistibili: poi lo strappo estivo inaspettato, la rottura con il presidente Fedeli e l’approdo comunque tra i professionisti, in una squadra prestigiosa e anch’essa neo promossa come il Piacenza, ma senza quel brivido che i colori rossoblu gli avevano garantito. Appena due reti per lui in 15 presenze, non sempre da titolare.

La storia di Mario Titone così rischia di incontrare nuovamente la Samb: da ragazzo, acerbo, sfortunato co-protagonista della retrocessione dalla C1 in mezzo ad un ennesimo caos societario; poi un anno fa, con 19 reti in 32 partite.

Adesso, con la riapertura del mercato, pare che Titone stia provando a ribussare alla porta della società di viale Dello Sport. I rapporti purtroppo si sono lacerati qualche mese fa e il presidente Fedeli non è un uomo che le manda a dire e a cui nemmeno piace mettere la cosiddetta pietra sopra: “Il capitolo è chiuso” afferma Fedeli. Dunque è assai probabile che a meno di ripensamenti, Titone non tornerà in rossoblu.

A questo punto è più probabile che prenda la strada per Matelica visto che il presidente della formazione maceratese è fortemente intenzionato a salire di categoria.

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