SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Ribadisco ufficialmente che non ho avuto alcun incontro con la fondazione o con la Reale Mutua per quanto riguarda l’area Ballarin” così Pasqualino Piunti durante l’incontro della Commissione Lavori Pubblici (e Ambiente) tenutasi nel tardo pomeriggio del 30 novembre. Il sindaco, incalzato dal consigliere d’opposizione Antimo Di Francesco, che sulla vicenda aveva già diffuso una nota stampa in settimana, risponde dunque a “microfoni accesi” sulla querelle che ha tenuto banco sulla questione Ballarin.

Facendo un riassunto delle puntate precedenti, il presidente del Consiglio Bruno Gabrielli avrebbe incontrato, qualche tempo fa, la compagnia assicuratrice Reale Mutua per discutere di una eventuale sponsorizzazione che permetta di riqualificare il vecchio impianto sportivo. Alla notizia è seguita la smentita della compagnia e la contro-smentita di Gabrielli. Da tutta la storia si può intendere o che qualcuno evidentemente non la racconta giusta o che una gola profonda di troppo abbia fatto saltare un approccio in atto; in ogni caso adesso sappiamo che almeno il sindaco non era fisicamente presente all’incontro.

E allora la linea dell’amministrazione sul tema Ballarin si delinea sempre di più e la conferma lo stesso Piunti: “La riqualificazione è una nostra volontà, ma al momento non posso dire che la faremo con questo o l’altro interlocutore e per questo non farò annunci”. Dalle parole del sindaco dunque si evincono alcune cose: innanzitutto che la strada maestra che seguirà l’amministrazione sarà quella della sponsorizzazione o un altro metodo di coinvolgimento di privati e d’altronde il bilancio, con soli 300mila euro stanziati nel “cassetto” Ballarin non permette molto di più.

Il secondo atteggiamento che si nota è quello del profilo basso. Evidentemente Piunti, avendo visto l’amministrazione Gaspari scottarsi più volte negli anni col “fornello” degli annunci senza seguito, ha deciso di rimanere lontano dal piano cottura. E in questo solco si aggiunge anche una terza considerazione, imbeccata dal vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Andrea Assenti che, durante lo stesso incontro commenta: “A questo punto da oggi in poi le trattative ce le teniamo per noi, almeno fino a che non perveniamo a una progettualità”. Dunque non solo profilo basso sulla questione Ballarin, ma anche bocche cucite. Gole profonde permettendo.

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