SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Seconda riunione della Commissione Bilancio nel tardo pomeriggio del 23 novembre alla presenza della quasi totalità dei suoi membri (era assente solo il Consigliere di Fratelli d’Italia Giacomo Massimiani). Con il Consiglio Comunale di sabato alle porte e soprattutto con la scadenza del 30 novembre molto vicina, l’assessore al bilancio Andrea Traini ha introdotto ai colleghi per prima cosa le variazioni al bilancio di previsione, che saranno oggetto di votazione dell’assise il 26 novembre, prima di essere integrate al bilancio 2016 con “l’assestamento”, da compiere entro il 30 novembre appunto.

Tra le ultime modifiche  in uscita al bilancio di previsione targato 2016 ci saranno i 60mila euro che il Comune spenderà per avviare il “piano telecamere” nelle tre zone (Viale Secondo Moretti, Via Mentana e Piazza Matteotti) individuate per l’inizio della fase della sperimentazione, spesa che sarà coperta da una piccola “sorpresa” in arrivo dal Fondo di Solidarietà Comunale che per il 2016 ha riservato a San Benedetto una quota superiore al trend degli anni passati e che servirà appunto a coprire i costi per il progetto di videosorveglianza. Tra le entrate anche i 173mila euro del fondo per il progetto Sprar che probabilmente entreranno nelle casse comunali per l’ultima volta visto che è intenzione manifestata dal Sindaco interrompere la convenzione col progetto d’integrazione per rifugiati e richiedenti asilo.

Tra le variazioni in uscita poi i 56mila euro del nuovo muto acceso per la ristrutturazione del polo scolastico di via Ferri e una serie di altre voci tra cui ad esempio anche i circa 7mila euro che il Comune spenderà per riarredare le due ludoteche Soqquadro e Liquirì. Con la cessazione della convenzione infatti, la cooperativa Tangram portò via anche il “mobilio” e nel nuovo bando (che si è aggiudicata la stessa Tangram assieme ad altri due gestori) le spese per gli arredi non erano contemplate.

Il resto del meeting, come è accaduto nella seduta precedente dato anche il tecnicismo di cui è intriso il tema bilancio, ha assunto dei netti connotati didattici. In cattedra i dirigenti e l’immancabile Giorgio De Vecchis, col consigliere che ha diviso il suo tempo tra una “lezione” ai consiglieri più a digiuno di nozioni di contabilità e qualche “pungolo” ai dirigenti stessi, specialmente in tema di residui attivi e fondo di svalutazione crediti, strascico della riunione precedente.

Il resto della riunione di Commissione è servita ai consiglieri per iniziare a prendere familiarità con altre voci di bilancio, anche in vista “dell’esame di fine corso” che sarà poi la votazione di fine anno sul bilancio di previsione per il 2017. Il tema della lezione odierna, introdotto dal presidente Tonino Capriotti, i residui passivi che, vale la pena ricordarlo, sono la differenza fra gli impegni di spesa dell’ente e gli effettivi pagamenti e che vanno a rappresentare i debiti del Comune nei confronti dei terzi, se vogliamo utilizzare un lessico mutuato dal mondo dei privati.

Sotto gli occhi della commissione dunque i debiti dell’ente tratti dai dati del bilancio consuntivo del 2015 che attestano residui passivi per oltre 23 milioni di euro solo relativi alla spesa corrente, debiti in continua crescita dal 2010 quando erano “solo”, si fa per dire, 16 milioni con i debiti più “grossi” che riguardano i servizi di PicenaAmbiente con quasi 3 milioni e mezzo di euro dal 2010 e le spese per il sociale che hanno portato a un aumento di oltre 4 milioni di debiti nei 6 esercizi presi in considerazione.

 

 

 

 

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