SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un incontro con le associazioni di categoria e i commercianti per “salvare” i dehors delle attività sambenedettesi. Gli spazi esterni di bar e ristoranti sono infatti minacciati dalla Soprintendenza delle Marche con cui l’amministrazione dovrà interfacciarsi entro qualche mese per ridiscutere l’attuale regolamento comunale, “parto” dell’amministrazione Gaspari.

L’esito del futuro tavolo è incerto ma nel frattempo l’assessore Filippo Olivieri e il consigliere Carmine Chiodi si incontreranno giovedì con commercianti e associazioni, obiettivo: “arrivare ai colloqui con la Soprintendenza con un potere maggiore e con la garanzia che almeno l’attuale regolamento comunale sia rispettato” spiega Filippo Olivieri. Il problema nasce quindi dal fatto che non tutti gli esercenti che fruiscono di uno spazio esterno sono conformi alle regole, “stiamo parlando della minoranza e di accorgimenti non gravosi per rientrare in quanto prevede il regolamento” spiega Chiodi.

In ogni caso l’amministrazione è pronta a dare un ultimatum a chi “sfora”. “Daremo 10 giorni di tempo agli esercenti per allinearsi col piano comunale” spiega ancora Chiodi, “non vogliamo fare gli sceriffi a noi sta a cuore il futuro delle attività commerciali cittadine, ma c’è anche una lettera degli uffici di Ancona di cui dobbiamo tenere conto” gli fa eco ancora Olivieri.

L’obiettivo dell’Amministrazione sarebbe dunque quello di far rientrare nei ranghi gli attuali “trasgressori”, per presentarsi a testa alta al tavolo con la Soprintendenza. Il rischio che però i titolari delle attività si ritrovino a dover smantellare ugualmente, fra qualche mese,  nonostante gli accorgimenti potrebbe esserci anche se tale rischio sarebbe calcolato: “Non sappiamo ad oggi quale sarà l’esito del tavolo con la Soprintendenza ma in ogni caso gli accorgimenti che chiediamo non sono particolarmente gravosi” chiude il consigliere Chiodi.

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