ANCONA – Grazie ai contributi stanziati dall’esecutivo regionale, la regione si dota di circa mille defibrillatori semiautomatici esterni garantendo una copertura ampia sul territorio marchigiano. Ammontano a 572.047,96 euro i fondi stanziati per rispondere alle 800 domande pervenute per acquistare il dispositivo in grado di rilevare le alterazioni del ritmo della frequenza cardiaca. Ne sono beneficiari gli enti locali, in forma singola o associata in qualità di soggetti proprietari o gestori di impianti sportivi e università, società e associazioni sportive, discipline associate o enti di promozione sportiva e gli istituti scolastici.

“Un segnale di attenzione per la sicurezza e la prevenzione di atleti e spettatori durante allenamenti e gare sportive – dice il presedente della Regione, Luca Ceriscioli – Dotare di questo strumento ‘salvavita’ gli impianti dove si pratica attività sportiva agonistiche o dilettantistiche, ma anche le strutture come palestre, centri di danza e luoghi dove possono essere svolte attività in grado di interessare l’attività cardiovascolare, significa dare la priorità all’esigenza di salute e sicurezza del cittadino e continuare ad investire in prevenzione, qualità e servizi”.

L’importanza della presenza di un defibrillatore negli impianti dove si pratica attività sportiva è sottolineata dalla Legge 189 del 2012 e dalle norme attuative del 26 aprile 2013 e atti successivi che prevedono l’effettiva entrata in vigore dell’uso dei defibrillatori a partire dal primo gennaio 2017.

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