SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sta facendo discutere la San Benedetto “social” quanto scritto sabato sera dal consigliere comunale di Forza Italia Stefano Muzi sulla bacheca “social” per eccellenza, Facebook.

Il dato di cronaca: Muzi ha fotografato due mendicanti/musicisti che nel tardo pomeriggio di sabato erano al centro di San Benedetto. Ha oscurato i loro volti ma ha scritto di aver avvertito la polizia municipale e ha paragonato l’attività “fuori legge” dei mendicanti/musicisti alle attività commerciali invece tediate da infinite norme burocratiche e fiscali.

Ora, l’analisi dei massimi sistemi sulle questioni di accattonaggio, i problemi degli immigrati, la povertà, il decoro urbano, è questione che esula da queste poche righe.

Speriamo che Stefano Muzi abbia commesso un errore di gioventù, nella foga dei primi mesi di consiliatura e nella voglia di assolvere al proprio dovere in maniera puntuale. Anche perché in politica, comunque la si pensi, le priorità verso le quali ci si impegna sono determinanti.

Ovviamente le foto, seppur oscurate, di innocui mendicanti/musicisti, e l’indicazione pubblica del luogo dove si trovano, non ci sono piaciute. Prima che una questione strettamente politica, si tratta di una questione di carità cristiana, connessa con la nostra cultura, che ci si professi, o meno, cristiani.

Cercheremo di dare a Stefano Muzi la possibilità di esprimere il suo pensiero nel prossimo appuntamento con “Aperitivo con Riviera Oggi“, la nostra diretta settimanale con i protagonisti della vita politica locale.

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