SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Domani pomeriggio arriva al “Riviera delle Palme” il Teramo di Nofri e Campitelli e se il “calore” intrinseco di una sfida sentita, e molto, dalle tifoserie non bastasse ad accendere il pre-partita, ci si mettono anche le ansie di entrambe le squadre col Teramo in cerca di riscatto dopo la sconfitta interna col Mantova e la Samb che in qualche modo deve mostrare segni in un ‘encefalogramma’ apparso addirittura piatto a Reggio Emilia.

A complicare un po’ i piani di riscatto di Ottavio Palladini ci si mettono però gli infortuni. Con Ferrario out e l’unico non convocato per un problema tendineo e Di Pasquale in forse per una botta rimediata in allenamento, si profila un rebus in difesa. Dietro però rientra Daniele Mori che sarà affiancato da uno fra Radi e Di Filippo, col primo in vantaggio sull’abruzzese che dovrebbe riprendere il suo posto sulla destra al posto di Tavanti che, come Pezzotti, ha subito tantissimo gli esterni granata nel ‘mattatoio’ del Mapei Stadium anche se il capitano difficilmente lascerà il posto a N’Tow, “ancora da valutare nella tenuta sui 90 minuti, nonostante gli infortuni siano alle spalle” ammette lo stesso Palladini. Chi invece non ci sarà di sicuro è Luca Berardocco che si è ripreso dai problemi fisici che lo hanno bloccato a Bassano ma che probabilmente domani si siederà solo in panchina.

Il Teramo dunque rappresenta un esame di “riparazione” dopo “una partita pessima a Reggio Emilia” per stessa ammissione dell’allenatore della Samb che poi lancia ai suoi un imperativo: “riprendiamo il nostro cammino con un atteggiamento che deve essere quello che ci ha portati a fare bene nelle prime 11 gare”. Di fronte ci sarà un’altra squadra con qualche problema difensivo visto che i rossoblu sono, assieme ai biancorossi, tra le peggiori difese del campionato, meglio soltanto del Forlì. E allora la parola d’ordine, una volta ancora, è “equilibrio”, che non vuol dire solo “attenzione difensiva ai giocatori di qualità del Teramo” sottolinea Palladini “ma anche la lucidità di riproporci davanti con la verve che è mancata in Emilia” .

E in attacco appunto, dovrebbe tornare a calcare il campo da titolare Lorenzo Sorrentino, in vantaggio su Fioretti nonostante quest’ultimo sia ormai pienamente recuperato e si sia “allenato bene durante tutta la settimana” chiosa Palladini che poi ci tiene a ricordare ai suoi di mantenere la guardia alta anche e soprattutto in questo finale di girone d’andata: “è vero che incontreremo organici meno attrezzati sulla carta, ma questo campionato ci dice che dobbiamo stare attenti a ogni partita” la chiusura del tecnico.

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