ASCOLI PICENO – La Provincia di Ascoli ha diramato una nota riguardo alla situazione delle scuole superiori del territorio dopo i sopralluoghi effettuati a causa delle scosse di terremoto avvenute a fine ottobre.

Per quanto riguarda la Riviera le scuole su cui si è intervenuti sono l‘Istituto Ciccarelli di Cupra Marittima e l’Istituto Superiore “Fazzini” di Grottammare.

Da rilevare che i danni sono rappresentati da piccole lesioni delle tamponature e dei divisori e non hanno riguardato strutture portanti o altri punti sensibili. Tutte le altre scuole di competenza dell’Ente, anch’esse oggetto di attenti sopralluoghi e verifiche da parte sia dei tecnici della Provincia che di personale della Protezione Civile, non hanno subito danni e quindi non sono state interessate da attività di ripristino.

“Nonostante il terremoto del 30 ottobre sia stato particolarmente violento con una magnitudo del 6.5 le strutture scolastiche hanno retto bene confermando la validità e l’efficacia degli interventi di messa in sicurezza e ripristino effettuati dalla Provincia in occasione del sisma del 24 agosto scorso – evidenziano il Presidente Paolo D’Erasmo e la Vice Presidente Valentina Bellini – in alcuni plessi scolastici si sono prodotti danni di minore entità rispetto all’evento di agosto, che si stanno riparando in questa settimana in modalità di somma urgenza con una spesa dell’importo complessivo di circa 200 mila euro. Finora gli interventi effettuati dalla Provincia, dall’inizio della crisi sismica, ammontano a circa 650 mila euro – proseguono i due amministratori – la sicurezza degli istituti superiori e l’incolumità pubblica costituiscono priorità assolute per la Provincia che segue con grande attenzione e sollecitudine, in collegamento con gli altri enti proposti, la situazione ben comprendendo le attese di genitori e ragazzi. Dopo la ripresa dell’attività scolastica e aver ristabilito lo stato ante-sisma, il prossimo step sarà quello di predisporre, attraverso un bando, un progetto per individuare, laddove necessario, ulteriori opere di miglioramento antisismico. La sfida tecnica e politica sarà quella di reperire le risorse e portare a compimento gli interventi progettati”.

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