GROTTAMMARE-HELVIA RECINA 0-1

Grottammare: Beni, Egidi (55’ Carminucci), Gentile, De Cesare, Gridelli, Gibbs, De Panicis, Ioele (74’ Ascani), Valentini G., Minopoli, De Rosa. All. Morreale

Helvia Recina: Rocchi, Argalia, Montanari, Ionni, Ballini (71’ Camilletti), Mengoni, Pietrella, Romanski, Di Crescenzo, Midei (81’ Domizioli), Di Stefano (60’ Ibii). All. Lattanzi

Arbitro: Bonci di Pesaro

Marcatore: 22’ Di Crescenzo

Ammoniti: 3’ De Panicis (G); 59’ Argalia (HR); 68’ Gentile (G); 72’ Ionni (HR); 88’ Rocchi (HR); 91’ Ibii (HR)

Espulso: 78’ Pietrella (HR) per doppia ammonizione

Spettatori: 100 circa – Calci d’angolo: 8-0 per il Grottammare

Recuperi: 1 minuto nel p.t.; 4 minuti nel s.t.

La sfortuna ed una serie incredibile di errori sottoporta condannano il Grottammare ad un’immeritata sconfitta casalinga contro l’Helvia Recina, una diretta concorrente per la salvezza. I maceratesi con un tiro e mezzo nello specchio della porta difesa da Beni si portano a casa l’intero bottino, mentre le ferite che dovranno leccarsi gli uomini di Morreale sono tante ed il mister in settimana dovrà lavorare molto sulla testa dei giocatori perché il campionato è ancora lungo e non devono assolutamente abbattersi; l’importante è continuare a giocare come oggi e, magari, metterci un po’ più di cattiveria nell’area di rigore avversaria. In effetti, in questa stagione mai come oggi il Grottammare ha creato così tanto tra le mura amiche: prima del gol vittoria dell’ex Di Crescenzo, i ragazzi di casa avevano costruito ben quattro nitide occasioni ma – nell’ordine – De Panicis, Giorgio Valentini, De Cesare (traversa) e poi ancora Valentini non sono riusciti a concretizzarle. Per poi, una volta in svantaggio, proseguire con Ioele, Gibbs (oggi per la centesima volta in maglia biancoceleste: complimenti!) e De Cesare. Questo solo nella prima parte di gara.

Nella ripresa gli avversari si sono tirati tutti dietro la linea della palla e, complice il discutible arbitro Bonci che non ha mai adeguatamente sanzionato le continue perdite di tempo, era davvero difficile creare qualcosa di interessante. L’unico modo per scardinare il muro difensivo eretto davanti a Rocchi era quello di tirare da lontano, sperando magari in un “eurogol” o in qualche deviazione. Cosa che De Cesare e compagni hanno fatto, purtroppo senza risultato. Nonostante ciò, alcune buone occasioni sono però capitate sui piedi o sulle teste di De Rosa e Gibbs ma in tutti i casi è mancata quella lucidità necessaria per dare al pallone l’impatto giusto.

Passiamo alla cronaca: passano tre minuti e Bonci si erge subito a protagonista ammonendo De Panicis perché troppo vicino alla palla in occasione di una punizione a centrocampo! In base al regolamento, l’ammonizione ci può stare ma usando lo stesso metro di giudizio nel corso della partita avrebbe dovuto ammonire almeno altri otto giocatori, di entrambe le squadre; comunque il cartellino giallo in qualche modo condizionerà tutta la gara dell’under di casa che non renderà come suo solito. Anche se al 5’ è sua la prima occasione: Giorgio Valentini (finalmente buona la sua prestazione) gli serve una bella palla nel corridoio sinistro, rientro verso il centro del talentino di casa e tiro a giro di destro che si spegne di poco fuori. Al 7’ Gentile, nel suo primo affondo sulla fascia sinistra, mette al centro un cross basso, velo di De Rosa e Giorgio Valentini a non più di due metri dalla porta, forse sorpreso dalla finta del compagno di squadra, non è molto reattivo e la sua girata di sinistro finisce incredibilmente alta. All’11’ Minopoli (debutto casalingo di spessore per l’ex calciatore, tra le altre, di Ascoli, Pescara e Avellino con le quali ha giocato in Serie B) mette in mezzo una punizione dalla sinistra e De Cesare batte di prima intenzione dal centro dell’area con la palla che si stampa sulla traversa e torna in campo per essere poi spazzata dai difensori arancioneri. Al 13’ De Panicis rende il favore a Giorgio Valentini lanciandolo in velocità ma il suo tiro di prima intenzione con il destro (certamente non il suo piede preferito) si infrange contro il portiere in uscita; riprende la palla e questa volta di sinistro cerca un tiro a giro che però finisce sul fondo. L’Helvia Recina? Fino a questo momento non pervenuta e quando tutti si aspettano il vantaggio dei padroni di casa ecco che arriva la doccia fredda: corre il 22’ ed il Grottammare perde banalmente una palla a centrocampo con De Panicis, parte il contropiede dei maceratesi con l’under Di Stefano che mette al centro un cross per l’incornata vincente del bomber Di Crescenzo, in verità in sospetta posizione di off-side. È una mazzata per gli uomini di Morreale che impiegano qualche minuto a riorganizzarsi ma poi ricominciano a macinare gioco: al 30’ Giorgio Valentini lancia l’under Ioele che si fa trovare pronto nel taglio laterale, entra in area, si aggiusta la palla sul sinistro e mira l’angolo più lontano: il portiere è battuto ma l’urlo del gol si strozza in gola perché il cuoio esce davvero di un niente. Peccato, sarebbe stato davvero un bel gol che avrebbe dato ancora più fiducia a questo giovane molto interessante che nel prosieguo del campionato potrà diventare assai importante per la squadra, basta che creda di più nei suoi mezzi. Passano quattro minuti e Minopoli batte l’ennesimo angolo (alla fine saranno 8-0): dal suo tiro tagliato si crea una mischia con palla alta sulla quale si avventa Gibbs che di testa mira l’angolo alla sinistra del portiere, ma la sua incornata è lenta e Rocchi riesce ad arrivarci deviando ancora in corner. L’ultima occasione del primo tempo capita all’indomito De Cesare il quale, ricevuta palla da Gentile, si invola in un’azione personale conclusa però dal limite con un tiro alto.

Dopo la pausa si ricomincia con l’Helvia Recina che fa capire subito cosa intende fare: tutti dietro e, se capita, qualche contropiede. Insomma, come si faceva una volta, un bel catenaccio a doppia mandata, perdendo più tempo possibile tra crampi (veri e finti), palle rinviate con molta calma e via con tutto il campionario che il caso, o meglio, l’arbitro permette. Al 50’ una respinta corta dei difensori maceratesi permette a De Panicis di tirare da appena fuori area ma la sua conclusione è alta. Un minuto dopo l’unica occasione degli ospiti nel secondo tempo: con il Grottammare sbilanciato in avanti, l’under Midei trova un corridoio libero sulla fascia sinistra, arrivato sul fondo mette al centro per l’accorrente Di Crescenzo, anticipato però con un’uscita bassa da Beni. Al 59’ registriamo un tiro di Giorgio Valentini dalla distanza, senza velleità, mentre al 58’ non viene incredibilmente fischiato un fallo al limite dell’area su Gibbs spintosi in avanti, ma l’arbitro stava guardando da un’altra parte non si sa bene cosa e in questo caso non è stato per niente aiutato dal suo secondo assistente che non si è degnato di segnalarglielo. Al 65’ Giorgio Valentini ci prova ancora da lontano, il risultato è lo stesso del tiro precedente. Al 70’ Gentile batte un angolo dalla sinistra, De Rosa – a due passi dalla porta – mette incredibilmente fuori di testa. Quattro minuti dopo De Rosa mette fuori di testa anche una preziosa punizione battuta da Minopoli. Al 77’ si crea un batti e ribatti in area arancionera fino a quando il pallone non arriva tra i piedi ancora di De Rosa che però non riesce a dare la giusta forza al suo tiro e Rocchi para senza difficoltà. All’82’, con tutto il Grottammare spintosi in avanti, Minopoli mette sul secondo palo una punizione da destra ma Gridelli tenta l’impatto con un’improbabile rovesciata e il risultato è da dimenticare. Al 90’ Minopoli batte ancora un corner e la deviazione di testa di Gibbs è lenta sul portiere. Il Grottammare ci crede e ci prova ancora, nonostante l’arbitro abbia dato solo 4 minuti di recupero (se ne sono persi solo due e mezzo per l’espulsione di Pietrella!), a nostro avviso ne dovevano essere almeno 7. Comunque al 92’ un tiro di De Panicis dal limite è deviato da un avversario che per poco non provoca un’autorete e, qualche secondo prima del triplice fischio, un pallone in mezzo all’area viene messo in rete di testa da Gibbs ma per l’assistente Gasparri di Pesaro (mediocre anche lui) è fuorigioco, ovviamente da rivedere alla moviola. Alla fine il pareggio sarebbe stato anche stretto al Grottammare ma, purtroppo, nel calcio “ha ragione chi fa gol” e per i padroni di casa oggi proprio non era aria. In molti tra i presenti allo stadio di Grottammare hanno esclamato a più riprese “furto al Pirani”.

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