TERAMO – Nella serata del 4 novembre è stato chiuso il Ponte di Aprati nel Comune di Crognaleto, unica via di collegamento con la statale per 6 frazioni (Frattoli, Alvi, Tottea, Cervaro, Cesacastina e la stessa Crognaleto). L’ordinanza è stata emessa dalla Provincia in seguito al verbale della Dicomac (struttura di protezione civile) che nel parere sostiene che: “ la struttura vada interamente chiusa al traffico veicolare almeno fino all’esecuzione di idonei interventi in grado di ripristinare i danni riscontrati la cui individuazione ed esecuzione di dettaglio va approfondita con ulteriori indagini da parte dell’ente responsabile della struttura”.

Già il 4 novembre il presidente Di Sabatino si è messo in contatto con Titti Postiglione, alla guida dell’ufficio emergenze della Protezione Civile: “Interverremo in somma urgenza siamo già al lavoro per quantificare costi e tempi di realizzazione: ad una prima valutazione l’intervento potrebbe essere realizzato in una quindicina di giorni. Non dimentichiamo che sul ponte erano già in corso i lavori di consolidamento per 450 mila euro perché la struttura era stata inserita nel Piano di interventi su opere infrastrutturali a rilevante rischio sismico”.

E’ prevista per la serata del 6 novembre alle 19 la riapertura della provinciale 45/A,  interrotta dall’abitato di Crognaleto sino alla intersezione con la provinciale  47 per caduta massi sulla carreggiata.  Si è provveduto, inoltre,  a rendere percorribile la strada per Altovia da utilizzare unicamente per i mezzi di soccorso di Pubblica Sicurezza. Il Sindaco di Crognaleto, inoltre, in qualita di autorità comunale di protezione civile, ha comunicato che “al fine di garantire la puntuale osservanza della ordinanza di chiusura del Ponte di Aprati e per garantire la sicurezza alla popolazione residente e la pubblica e privata incolumità sarà attivo un servizio di guardiania da ambo i lati da parte di gruppi di Protezione Civile”.

Anche in considerazione dei sopralluoghi effettuati dalla Provincia sulle sue strutture scolastiche – sopralluoghi che non hanno evidenziato problemi –  il sindaco di Nereto, Giuliano Di Flavio, ha disposto la riapertura delle scuole per lunedì 7 novembre.

Nel frattempo montano le proteste dei genitori degli alunni delle scuole “San Giuseppe” e “Savini” di Teramo rese inagibili per i danni causati dal sisma. Problemi anche ad Ancarano dove il municipio è stato dichiarato inagibile.

Intanto, anche in considerazione dei sopralluoghi effettuati dalla Provincia sulle sue strutture scolastiche, sopralluoghi che non hanno evidenziato problemi, il sindaco di Nereto, Giuliano Di Flavio, ha disposto la riapertura delle scuole per lunedì 7 novembre.

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 225 volte, 1 oggi)