SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Lunedì sera la Samb si metterà il vestito buono e in posticipo affronterà al “Mapei Stadium” la Reggiana della “vecchia stella” americana del baseball Mike Piazza. Non lo farà però davanti alle telecamere Rai, che per quella data trasmetteranno il posticipo del girone A Piacenza-Como su Rai Sport.

Ottavio Palladini sta già preparando la sfida e lo fa potendo contare su Di Filippo, da due giorni in gruppo e abile e arruolabile per la trasferta emiliana. Uno che invece non sarà della partita è il co-regionale del terzino destro rossoblu, quel Luca Berardocco ancora alle prese con i problemi fisici accusati a Bassano del Grappa ma che sembra stia rispettando la tabella di marcia prevista per il recupero, che dall’inizio aveva fissato i tempi per il ritorno a 20 giorni. “Sto meglio, sto continuando con le terapie e da un paio di giorni ho iniziato a correre e spero a breve di tornare ad allenarmi con la squadra”.

Il centrocampista non sarà certamente della gara a Reggio Emilia ma mette nel mirino il match casalingo col Teramo, che da oggi sappiamo che si disputerà domenica 13 novembre di pomeriggio: “spero di essere disponibile per quella partita, non solo perché è una partita calda, ma perché in generale a un calciatore dispiace saltare delle partite, indipendentemente dall’avversario.” La Reggiana poi non è un avversario qualsiasi, ed è anche l’ultima gara tosta di una lunga serie che hanno impegnato la Samb in questa prima parte di stagione. Berardocco però non si illude e non crede che il resto del girone d’andata sarà più semplice per i suoi: “non dobbiamo cadere nell’errore di pensare che le gare più toste siano passate, perché ogni domenica può essere potenzialmente difficile, dobbiamo capire che molte squadre verranno qui agguerrite così come noi dobbiamo andare in trasferta col piglio giusto e la voglia di fare punti”.

Il centrocampista chiude poi con una curiosità, quando gli viene chiesto se in carriera si sia mai ispirato a qualche grande calciatore in particolare, il ragazzo di Montesilvano risponde di “aver sempre ammirato Andrea Pirlo nel ruolo”, normale per chi gioca nella sua posizione anche se rivela lo stesso “non ho sempre fatto il regista basso, da giovane facevo l’ala o la mezz’ala, già dagli allievi in ogni caso ho iniziato ad abbassare il mio raggio d’azione” chiosa il centrocampista abruzzese.

 

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