ARQUATA DEL TRONTO – Lezioni sospese, centinaia di alunni ‘dispersi’ negli alberghi della costa, intere comunità scolastiche frantumate. Sono le conseguenze del terremoto sull’istruzione, ”il futuro del Paese”, cui i due dirigenti scolastici di Arquata e Acquasanta Terme e di Visso-Pievetorina-Pievebovigliana-Muccia (Macerata) stanno cercando di far fronte, anche con proposte inedite.

”Ad Arquata – spiega Patrizia Palanca in una nota diramata dall’Ansa – un centinaio di alunni con le loro famiglie sono sistemati negli hotel di San Benedetto del Tronto, Porto d’Ascoli e Martinsicuro. I genitori chiedono che venga messo a disposizione un unico edificio, anche in moduli, in uno dei comuni della costa: una ‘Scuola di Arquata’ fuori da Arquata”.

Le richieste dei genitori hanno trovato accoglimento, pertanto la scuola di arquata viene trasferita a San Benedetto per la criticità connessa al raggiungimento del terreno dove si stava installando la struttura intermedia.

 

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