SAN BENEDETTO DEL TRONTO- L’imprenditore Jerry Tommolini, guru italo-americano dell’abbigliamento da spiaggia, ha appena sponsorizzato i lavori per la creazione di “un’oasi” sulla foce dell’Albula (leggi qui), “regalando” nei fatti 100mila euro (un po’ meno per lui vista la deducibilità degli oneri a livello fiscale) all’amministrazione Piunti, che non può contare su casse comunali particolarmente floride.

La filantropia di Tommolini non nasce però ieri ed è lo stesso “tycoon” a stelle e strisce a rivelarlo in occasione delle firme in Comune sull’atto di sponsorizzazione. L’imprenditore, che qualche tempo fa propose una ruota panoramica sempre nei pressi dell’Albula, rivela di aver quasi portato a San benedetto 300 opere di David LaChapelle, fotografo e artista di fama mondiale, famosissimo per le sue fotografie/opere d’arte surreali e originalissime.

L’artista di Fairfield, Connecticut, infatti, a cavallo tra il 2007 e il 2008 ha esposto oltre 350 opere a Milano al Museo del Palazzo Reale ed “era in cerca di altre location dopo il termine dell’esposizione nel capoluogo lombardo” ha rivelato Tommolini. L’imprenditore ha detto così di aver contattato in quel periodo l’agente dell’artista americano “pervenendo a un accordo di massima, prevedendo nelle idee un percorso che consentisse ai visitatori di vedere le opere di LaChapelle in tre “tappe” diverse e avevamo pensato alla Palazzina Azzurra, a Palazzo Bice Piacentini e a una location a Grottammare”.

Tommolini, che in quel periodo contattò l’amministrazione Gaspari per realizzare l’ambizioso proposito, rivela però che trovò una certa freddezza nei confronti della proposta : “mi liquidarono frettolosamente al telefono invitandomi a depositare la richiesta in segreteria, e tutto finì lì” rivela l’imprenditore.

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