MARTINSICURO – A seguito di un’ordinanza del sindaco Paolo Camaioni (che ricalca quella emessa nel 2010 dal suo predecessore) coloro che confinano con fossi e canali (sul territorio comunale ne esistono 9) dovranno provvedere a tutti gli interventi di pulizia e manutenzione nei tratti che lambiscono le rispettive proprietà. In passato questi interventi venivano effettuati dall’ente tramite il consorzio di bonifica Marche che oggi, però, non può più intervenire in Abruzzo e il Comune non ha fondi per farvi fronte.

Sulla questione è intervenuto il consigliere di minoranza, Massimo Vagnoni.

“Con l’avvio della stagione autunnale si ripresentano le criticità di un sistema di manutenzione dei fossi e canali di scolo delle acque provenienti da monte che va affrontato in maniera seria e determinata – si legge in una nota – Infatti, il non adeguato stato di manutenzione di diversi fossi che dalla collina sfociano al mare sta generando sempre più disagi anche di natura igienico sanitaria.

Di fronte alla urgente necessità di intervenire con tempestività, il solito rimpallo di responsabilità tra Comune e consorzio di bonifica Marche non è più accettabile.
Singoli cittadini e titolari di attività imprenditoriali situate nelle adiacenze dei diversi fossi, sia a Martinsicuro che a Villa Rosa, oltre a dover convivere con uno stato di degrado inaccettabile, ad ogni pioggia sono altresì sottoposti a rischi che meritano una attenzione ben diversa e più incisiva e che vada oltre le solite giustificazioni della mancanza di risorse per poter intervenire.

A prescindere dalle rispettive competenze è sempre più urgente una programmazione di interventi periodica che neutralizzi, nella maniera migliore possibile, i rischi di natura sanitaria, idraulica e idrogeologica derivanti dallo stato di diversi fossi della nostra città (tipo il fosso Garzia e il fosso Giardino per citarne i principali).

L’invito rivolto con una interrogazione all’amministrazione comunale nel mese di agosto di attivarsi senza ulteriore indugio al fine di porre in essere interventi immediati a prescindere dalle competenze è rimasto inascoltato.
La gravità della situazione non può essere affrontata trasferendo solo sui cittadini oneri di manutenzione straordinaria senza che enti preposti a garantire la sicurezza dei cittadini facciano la propria parte.
La sicurezza e la salute dei cittadini, sono priorità che non possono attendere che gli enti preposti si accordino su chi, come e quando intervenire.

Per questo Progetto Comune conferma la propria disponibilità nel sostenere le azioni che il Comune intenderà intraprendere ad ogni livello ma, contestualmente, sarà necessario un immediato impegno da parte della medesima nel porre in essere subito interventi che mettano in sicurezza i principali canali di scolo.  Attendere ancora vorrà dire esporre i cittadini a rischi inaccettabili.”

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