di Michele Rossi

GROTTAMMARE-FABRIANO CERRETO 0-3

Grottammare: Beni, Carminucci, Gentile, Cocci, Gridelli, Gibbs, Valentini G., Traini (8’ Cameli, 85’ Treccozzi), De Panicis (81’ Vagnoni), De Cesare, De Rosa. All. Morreale

Fabriano Cerreto: Rossi, Pierleoni, Savelli, Scotini, Lattarulo (86’ Girolamini), Lapi, Ferretti (55’ Piergallini), Bartoli, Tittarelli, Trillini, Jachetta (88’ Lucertini). All. Spuri Forotti

Arbitro: Merolli di Cassino

Marcatori: 15’ autorete Gibbs; 83’ Piergallini; 87’ Trillini

Ammoniti: 41’ Lattarulo (F); 44’  De Cesare (G); 78’ Rossi (F)

Espulso: 88’ Carminucci (G) per doppia ammonizione

Spettatori: 100 circa – Calci d’angolo: 3-3

Recuperi: 4 minuti nel p.t.; 3 minuti nel s.t.

 

Piove sul bagnato per il Grottammare che dal confronto con la prima della classe, su un terreno appesantito dalla pioggia, ne esce con le ossa rotte: oltre alla defezione in difesa di Daniele Valentini, stiratosi in settimana in allenamento, dopo soli otto minuti ha dovuto fare a meno anche di Traini e, con la sciocca espulsione di Carminucci a fine partita, per domenica prossima a Gallo di Petriano, in casa della seconda in classifica, il mister Morreale dovrà letteralmente inventarsi la formazione. Una sconfitta contro il Fabriano Cerreto costruito per vincere il campionato (ma reduce da due sconfitte consecutive, una in campionato domenica scorsa, l’altra in Coppa Italia mercoledì) ci può anche stare, ma – non tragga in inganno il passivo finale – oggi i biancocelesti di casa meritavano sicuramente qualcosina di più. Se al 60’ la traversa non avesse fermato la bella azione personale di Gentile e se tra il 68’ ed il 70’ le due incornate di Gridelli e di Gibbs avessero avuto un po’ più di fortuna, forse ora staremmo a parlare di un’altra partita e di un altro risultato. Poi con tutto il Grottammare sbilanciato in avanti alla ricerca del gol del pareggio, i biancorossoneri di Spuri Forotti – con le ampie praterie a disposizione – hanno avuto un paio di clamorose occasioni prima di segnare le due reti nel finale che hanno chiuso la partita.  La squadra della città della carta ha un potenziale offensivo di notevole spessore (oggi si è permessa il lusso di tenere inizialmente in panchina un certo Piergallini, capocannoniere della squadra con 5 reti) ma la difesa, obiettivamente parlando, lascia un po’ a desiderare e quando incontra squadre ben attrezzate davanti – come il Porto d’Ascoli la scorsa settimana – va in notevole difficoltà e può perdere. Questo per dire che se avesse una difesa all’altezza del centrocampo e dell’attacco che si ritrova, la vittoria finale sarebbe sicuramente la sua. In queste condizioni, c’è invece speranza per qualche altra squadra…

Nel Grottammare, è risaputo, manca invece qualcosa: un altro centrocampista magari più regista che interditore, un jolly difensivo che possa alternativamente sostituire i centrali o gli esterni quando ce n’è bisogno e, soprattutto, una punta centrale, di peso, che possa garantire quel numero di gol necessari per la salvezza. Peccato che non si sia riusciti a concretizzare l’ingaggio di Andrea Bucchi, fratello del più noto Cristian, che si è allenato con i biancocelesti per più di un mese ma poi ha preferito i soldi che gli ha offerto il Monticelli. A fine partita, Morreale ha tenuto per alcuni minuti tutta la squadra al centro del campo e, con il capitano De Cesare, ha incitato i ragazzi a non mollare perché siamo solo all’ottava giornata ed il campionato è ancora lungo, nulla è perduto. Il Grottammare finora ha sicuramente raccolto meno di quanto abbia dimostrato sul campo: l’organico ridotto e molto giovane, nonché alcune defezioni, hanno di certo creato molte difficoltà; per gli infortuni non ci si può fare niente, ma le espulsioni – come quelle di Giorgio Valentini, Gentile e, oggi, Carminucci – vanno assolutamente evitate. Il mister per mentalità è uno che non molla mai e avrà fatto capire ai suoi giocatori, soprattutto a quelli più giovani, che queste situazioni servono per crescere. Ora è il momento di fare quadrato e tirare fuori tutta la grinta che si ha in corpo; i prossimi tre impegni casalinghi sono alla portata del Grottammare per fare bottino pieno, con qualche risultato strappato con le buone o con le cattive fuori dalle mura amiche, si potrebbe girare a 14/15 punti che è ancora la soglia di galleggiamento. Poi toccherà ai dirigenti mettere mano al portafoglio per acquistare quei due-tre elementi di cui la squadra ha bisogno, se si vuole raggiungere l’obiettivo prefissato.

Passiamo alla cronaca: dopo solo trenta secondi dal fischio d’inizio, il Grottammare reclama subito un calcio di rigore per una presunta spinta ai danni di De Rosa, ma l’arbitro tra la sorpresa generale lascia correre; all’8’ Traini è costretto ad uscire dopo uno scontro di gioco e si rivede in campo, dopo molti mesi di assenza a causa di un grave infortunio subìto agli inizi di febbraio scorso, Andrea Cameli: la sua, fino alla sostituzione verso la fine dell’incontro per stanchezza, è stata comunque una prova positiva. Possiamo considerarlo un nuovo acquisto del Grottammare che tornerà molto utile nel prosieguo del campionato. Al 15’, al primo affondo, il Fabriano Cerreto passa: da un calcio d’angolo regalato dai difensori di casa per l’ennesima sbadataggine nel rinvio, la palla attraversa tutta l’area di rigore senza essere intercettata da nessuno fino ad arrivare dalla parte opposta dove il bomber Tittarelli, tutto solo, ha il tempo di stoppare e mirare in porta; Beni compie il miracolo ed intercetta la conclusione da distanza ravvicinata ma la sua respinta carambola addosso all’accorrente Gibbs e la palla rotola in rete. La capolista si ritrova quindi in vantaggio senza grandi meriti. Il Grottammare prova a riorganizzarsi ma le difficoltà sono tante; alle proprie, ci si mettono anche dei grossolani errori della terna arbitrale come al 28’ quando, addirittura, viene sbandierato un fuorigioco a De Rosa conseguente a fallo laterale; all’errore dell’assistente Marinelli di Ancona ci si mette anche l’ennesimo arbitro arrivato da lontano che avrebbe potuto far correre invece dà retta al suo collaboratore. Una volta ammesso l’errore, fa riprendere il gioco con la palla a due ma la concede agli avversari quando in realtà era il Grottammare ad averne il possesso. Mah… Al 35’ Gentile batte una punizione dal lato destro del campo ed il suo tiro-cross termina di poco fuori. Gli uomini di Morreale capiscono che i cartai sono vulnerabili in difesa e cercano gli affondi giusti, mentre il mister chiede aiuto al pubblico affinché inciti a gran voce i suoi ragazzi. Al 41’ viene sostituito Lattarulo a seguito di un infortunio occorsogli dopo un contrasto di gioco e, mentre esce, riesce a beccarsi l’ammonizione per aver risposto in malo modo ad alcuni tifosi di casa che lo “salutavano” in maniera non proprio carina. All’ultimo dei quattro minuti di recupero della prima frazione di gioco, i padroni di casa hanno l’occasione per pareggiare: Giorgio Valentini conquista palla a centrocampo e serve un delizioso assist a De Panicis spostato sulla sinistra, il quale finta il cross e rientra sulla destra ma al momento del tiro da ottima posizione scivola e ne esce fuori una palla lenta, facile preda dell’under Rossi.

La ripresa comincia con il Grottammare che si butta subito in avanti ma al 52’ un errore in uscita di Cocci permette a Bartoli (il migliore dei suoi) di lanciare Ferretti solo davanti a Beni: la sua “ciabattata” finisce incredibilmente fuori. Tre minuti dopo l’under Ferretti viene sostituito da Piergallini, un giocatore che la capolista si permette di tenere in panchina mentre al Grottammare uno così servirebbe come il pane quotidiano! Al 60’ si sveglia Gentile che parte da lontano, cerca ed ottiene il triangolo con De Panicis, con una serpentina si libera di due avversari e, una volta in area, di esterno destro spara a rete ma la sua conclusione non ha fortuna, sbatte sulla traversa e torna in campo dove nessun compagno, però, può approfittarne. Il Grottammare insiste: nel giro di due minuti, tra il 68’ ed il 70’, batte due calci d’angolo sempre con Gentile: le “incornate” prima di Gridelli e poi di Gibbs terminano però di poco fuori. Gli uomini di Morreale ci credono, alzano il baricentro e danno il fianco alle ripartenze dei biancorossoneri. Al 74’ un tiro improvviso di Trillini dai venticinque metri sorprende Beni fuori dai pali ma la palla termina a lato. All’82’ c’è un errore in disimpegno del portierone di casa: Jachetta, sorpreso dal regalo, visto anche che a Natale manca ancora un po’, pensa di fare la cosa giusta sparando fuori da ottima posizione. Un minuto dopo la capolista chiude la partita: l’arbitro assegna una punizione a “richiesta” sulla trequarti destra, il capitano Bartoli pennella in area un perfetto cross sul secondo palo dove non c’è nessun giocatore di casa e per il neo-entrato Piergallini, solo soletto, è un gioco da ragazzi bucare Beni. Passano quattro minuti e si chiude il sipario sul “Pirani”: con tutto il Grottammare disperatamente sbilanciato in avanti, Jachetta serve da sinistra un pallone al centro dove Trillini, lasciato solo, non può sbagliare e sigla la terza rete.

Una sconfitta con la capolista ci può anche stare, sulla carta la differenza tra le due squadre è abissale ma per quanto visto in campo il risultato così netto è assolutamente bugiardo. Il Grottammare deve immediatamente dimenticare questa partita, concentrarsi subito sul prossimo, proibitivo, impegno per poi preparare con cura le restanti sei partite che mancano alla fine del girone di andata.

 

COMMENTI

Vincenzo Morreale (Grottammare)

Sapevamo che, contro il Fabriano Cerreto, sarebbe stata una partita difficile ma sono soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi perché hanno tenuto testa alla prima della classe fino a dieci minuti dalla fine. Il risultato finale è sicuramente bugiardo nel “numero”, tutta questa differenza io non l’ho vista. Abbiamo dei limiti, è risaputo, ma abbiamo dei grandi valori umani, oltre che tecnici, e sono convinto che riusciremo a tirarci fuori. Una cosa è certa: non molleremo mai!

 

Nicola Spuri Forotti (Fabriano Cerreto)

Gli impegni ravvicinati tra campionato e Coppa Italia mi hanno costretto a modificare la squadra facendo ilturn-over. Poi il campo pesante e gibboso non ci ha certamente aiutato ma il gol all’inizio ci ha reso la partita sicuramente più facile; per cui sono contento dei tre punti conquistati comunque su un terreno difficile.

 

 

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