BASSANO DEL GRAPPA – Fedeli: “E’ stata sbagliata la formazione fin dall’inizio, abbiamo giocato addirittura meglio in dieci che in 11. Non è stato l’infortunio di Berardocco la causa della sconfitta, noi oggi avevamo in campo tre calciatori che è stato come se non ci fossero, il guaio è che noi i giocatori buoni li abbiamo, ma non li facciamo giocare. Basti pensare a Di Massimo e a N’tow che appena entrati hanno ravvivato il gioco. Il mercato di gennaio? E’ ancora troppo presto, per parlarne. Prendiamo una caterva di gol e di rigori, ma non abbiamo scuse. Oggi c’erano tutti e due i penalty, il primo tempo abbiamo fatto veramente pena, ad un certo punto della partita pensavo di subire una goleada. Poi negli ultimi 30 minuti ho finalmente visto la mia Samb, quella vera”.

D’Angelo: “Sul 4-3 la partita si è fatta difficile, penso che sulla legittimità del risultato finale però non ci sia alcun dubbio. D’altra parte loro in 10 uomini e sull’1-4 non avevano più nulla da perdere, noi inconsciamente siamo calati poiché pensavamo ad amministrare il risultato. Non è però nel nostro dna questo atteggiamento. Tutti e quattro i rigori erano da assegnare, la qualità del nostro gioco penso sia ineccepibile, anzi direi che pur avendo segnato 8 gol in due partite quella di oggi rispetto allo scontro col Mantova è stata una vittoria più bella. Merito alla Samb comunque, che è venuta qui per vincere ed è la prima volta che succede a casa nostra. Le altre si sono soltanto difese. Abbiamo giocato 70 minuti di grande intensità, poi loro hanno recuperato solo grazie a due rigori”.

Palladini: “Il presidente ha diritto di dire quello che pensa, oggi abbiamo fatto troppi errori, molto ingenui sul primo gol subito mentre sul secondo sapevamo lo schema che adottavano, ma non siamo stati bravi ad evitare di subire il gol. Sul secondo rigore subito penso vi sia stato un netto fallo su Di Filippo. Ha sbagliato pure Buffon, per cui non voglio addossare troppe colpe a Pegorin in occasione del quarto gol. Nonostante tutto abbiamo avuto un paio di possibilità nel finale per raddrizzare la partita, soprattutto con la spizzata di testa di Di Massimo. Volevo dare una chance a Fioretti che avevo visto bene in settimana. Eravamo partiti bene, poi il rigore ha cambiato il volto della partita: con Di Filippo e Di Pasquale dovevamo anticipare gli avversari soprattutto Gandolfo che sa coprire bene la palla. Anche oggi abbiamo subito un gol su una ripartenza: quando perdiamo ci facciamo sempre prendere dalla foga di raddrizzare subito il risultato, e così ci scopriamo”.

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