GROTTAMMARE – Esaminare, relazionarsi e prestare aiuto alle vittime di tortura, questi sono stati i punti chiave affrontati nel corso di formazione per operatori Sprar tenutosi nei giorni scorsi. Hanno partecipato esperti dell’associazione Medici contro la Tortura (primo corso tenuto nelle Marche) grazie al coordinamento dello sportello Sprar di Grottammare. 31 operatori coinvolti, specializzati nell’accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo.

Iniziativa formativa è nata dalla convenzione del 2015 stipulata dal comune. Medici Contro la Tortura è un’associazione umanitaria senza scopo di lucro del 1999, che fornisce assistenza medica, sociale e psicologica alle vittime di tortura provenienti da qualsiasi parte del mondo. Oltre a questo, fornisce un’ampia documentazione allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni su temi delicati. Il lavoro dell’associazione prevede anche un’assistenza legale in rete e collabora da tempo con la Casa dei diritti sociali e Amnesty International.

Il tema principale del corso è stato analizzato da vari punti di vista, da quello legislativo a quello medico legale, a quello psicologico/psichiatrico, tramite il racconto di esperienze dirette. I partecipanti hanno manifestato piena soddisfazione riguardo questo percorso formativo, tanto da richiedere una formazione permanente.

Sono intervenuti: dottoressa Stefania Scodanibbio, psicologa e psicoterapeuta esperta in etnopsicologia; dottoressa Luisa Pepe, psicologa e psicoterapeuta Amt; dottor Carlo Bracci, medico legale Amt; dottoressa  Stefania Pagani, medico legale dell’Area Vasta 2 dell’Asur di Senigallia; Iordanos Iohannes Naizghi, mediatrice Interculturale Amt.; Manuela Fabbretti, operatrice sociale Amt.

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