ANCONA – “Un tavolo, quello del confronto odierno, che va istituzionalizzato” questo è il pensiero e l’augurio di Coldiretti-Impresapesca “per evitare, come avvenuto per la Legge 154/2016, che il confronto vero si faccia solo successivamente all’adozione della norma”

Buone sono state le riflessioni scaturite dal tavolo, e la disponibilità dell’amministrazione ad ascoltare per riportare alla politica le proposte necessarie a modificare il testo normativo. Tra i partecipanti si è condivisa l’idea di giungere all’abbassamento, per quanto possibile, dei massimali delle principali sanzioni amministrative ora eccessive con picchi fino a 75  e 150 mila euro, mediante le modifiche del testo che potranno giungere solo con una revisione di Legge, altrettanto condivisibile è la proposta di eliminare il cumulo delle sanzioni principali di cui all’art.11 in particolare nei casi di conferimento di prodotto a coop. oppure ad organizzazioni di produttori, tale obiettivo si potrebbe raggiungere anche con una norma interpretativa di grado inferiore, ed infine si è convenuto sulla progressività degli illeciti per gli esercizi commerciali, con una auspicata variazione della norma che non parta fin dalla prima sanzione con la chiusura temporanea dell’attività commerciale, ma dia la possibilità di avere una progressività nell’applicazione e crescita della sanzione, solo nei casi di reiterazione della violazione.  

Sarà ora la politica a valutare le proposte del tavolo, grazie all’intermediazione dell’amministrazione della pesca, proposte che dovrebbero trovare soluzioni percorribili, con l’obiettivo di rendere applicabili le sanzioni senza decretare la chiusura dell’azienda,  senza svuotare di dissuasività la norma ed anche senza bloccare ogni attività economica connessa alla produzione ed al commercio ittico.  

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