SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Domani pomeriggio arrivano i “nemici” dalle montagne. Già perché il Riviera attende gli altoatesini del Sudtirol, fermi a 6 punti in classifica per una partita all’apparenza più facile rispetto al terribile “trittico” Parma-Venezia-Padova che ha, inaspettatamente per certi versi, regalato alla Samb il primo posto solitario in vetta al girone B.

Ma si sa che nella vita bisogna avere paura delle “acque chete” e allora le insidie potrebbero rivelarsi dietro l’angolo anche in una partita che sembrerebbe abbordabile. E questo lo sa bene anche il perfezionista Ottavio Palladini che alla stampa lancia il suo monito: “Bisogna stare attenti al Sudtirol perché ha buonissimi calciatori in rosa e come squadra ha raccolto meno di quello che forse meritava sul campo e vorranno riscattarsi.”

Gli altoatesini poi hanno una partita nelle gambe in meno rispetto ai rossoblu, in campo martedì col Padova “un motivo in più” per il tecnico marchigiano “per prestare la massima attenzione”. Il primo posto quindi non deve illudere i suoi uomini: “Nel calcio si fa presto a perdere tutto ciò che di buono si è fatto, senza contare che nei prossimi turni avremo partite difficili con Bassano e Reggiana.

Che Samb ci si dovrà aspettare allora fra meno di 24 ore? “Questa è stata una settimana particolare contando il turno infrasettimanale perciò dovrò scegliere una formazione che per prima cosa mi dia garanzie di tenuta fisica” spiega Palladini che forse già da domani accantonerà il progetto “falso nueve” inaugurato con Di Massimo contro il Padova: “Il campo potrebbe essere pesante domani e si potrebbe presentare la necessità di alzare la palla e avere in campo centimetri in avanti, perciò valuteremo anche questo dettaglio” spiega l’allenatore, probabilmente intenzionato a reinserire fra i titolari Lorenzo Sorrentino.

Per il resto la Samb si presenta alla sfida di domani con la rosa “quasi” al completo visto che anche Radi finisce di scontare la squalifica e torna a disposizione mentre tra chi resta a casa c’è Alberto Frison, su cui l’alone di mistero attorno al futuro è sempre più fitto mentre nel frattempo in panchina va l’ex estremo difensore del Lanciano: il neo arrivato Vincenzo Aridità.

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