DA ESPRESSO ROSSOBLU N. 1285

CAPOLISTA. Finalmente in testa da soli in un campionato di serie C e quindi sulla strada buona dopo tantissimi anni. Un miracolo? No, una conduzione tecnica e societaria di grande valore. Della famiglia Fedeli lo sapevamo, di Palladini un po’ meno (solo perché è giovane e non si era ancora cimentato a certi livelli) ma da adesso abbiamo la conferma che una buonissima squadra è guidata come meglio non si potrebbe. Un tecnico-tattico così non lo vedevamo da tempo nelle nostre parti. Insomma un binomio che non ha confini.

Oggi un’ulteriore conferma se vogliamo diversa dalle altre scelte fatte fino ad oggi. Questa: mister Palladini aveva già annunziato sostanziali cambiamenti della formazione base schierata nelle prime sette gare. Tutti eravamo curiosi di capire quali. A me sembra di aver capito che ha fatto un ragionamento abbastanza semplice (semplice lo dico adesso, prima no…) in considerazione di una difesa patavina su con l’età e quindi poco mobile e veloce. Ha pensato: meglio schierare insieme due giovani velocisti come Tortolano e Di Massimo ma senza abbandonarli a se stessi. I più esperti e titolati Sabatino e Mancuso li hanno affiancati in ogni azione offensiva. Da una loro combinazione con Di Massimo è nato il gol al 40’ in seguito ad un’azione che si vede raramente anche ai mondiali di calcio. Così il primo tempo. Nella ripresa la conferma che la squadra ha finalmente raggiunto quella consapevolezza di grande forza che il fenomeno Sabatino aveva annunciato subito dopo il pareggio di Venezia.

ARBITRO 6: gara ottima macchiata da un rigore netto non concesso per un fallo su Tortolano.

AVVERSARIO 5: specialmente in difesa tanti errori grossolani. Se continua così non andrà lontano.

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