SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono state premiate lo scorso 7 ottobre le migliori esperienze di prevenzione della produzione dei rifiuti che si sono distinte in tutto il territorio regionale per aver coniugato, in questo momento così delicato, vantaggio ambientale, economico e sociale. La premiazione è stata preceduta dalla presentazione delle nuove linee guida del centro del riuso e di quelle per Ecofeste.

Il premio, alla terza edizione, è promosso da Regione Marche, Legambiente Marche, UPI Marche, Anci Marche, Upi Marche, Unioncamere Marche e Utilitalia che nel 2009 hanno sottoscritto un protocollo con l’obiettivo di stimolare la riduzione della produzione dei rifiuti come principale antidoto al ricorso alle discariche e al consumo di nuove materie prime. Dopo aver raggiunto buoni risultati nella raccolta differenziata, nelle Marche molto resta ancora da fare nella riduzione dei rifiuti, l’altro obiettivo richiesto dalla Comunità Europea. Per aiutare la crescita di questo nuovo percorso virtuoso, per il terzo anno nelle Marche è stata promosso l’avviso di segnalazione aperto a privati cittadini, istituzioni, università, istituti scolastici e aziende per raccontare le azioni di riduzione che già sono in corso nella Regione.

Per la categoria generale “Riduzione della pericolosità del rifiuto”, vincono il premio “Ridurre si può nelle Marche” il Comune di San Benedetto del Tronto per aver sperimentato e stimolato l’utilizzo materiali biodegradabili alternativi al polistirene nel settore ittico, e l’esercizio commerciale TEA Natura che ha commercializzato spazzolini biodegradabili in bambù, ecosostenibili anche nel packaging.

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