SAN BENEDETTO DEL TRONTO- La Samb batte il Padova per 2 a 0 e vola in testa alla classifica, dopo tantissimi anni dall’ultima volta, almeno a questo punto del campionato. L’ultima volta in assoluto che i rossoblu hanno visto il vertice della terza serie è stato il 4 settembre 2005, dopo un 4 a 1 esterno al Teramo ma era solo la seconda giornata.

Le interviste:

Franco Fedeli: “Oggi abbiamo giocato bene davvero, mi parlavano del Padova come una buona squadra ma non mi è sembrato in questo pomeriggio”. Su Di Massimo: “Era ora che si sbloccasse, perché i suoi valori non si discutono, finora il suo gol è forse il migliore dell’anno.Fino ad ora abbiamo fatto solo dei passettini e non dobbiamo farci grandi illusioni, andiamo avanti per la nostra strada senza montarci la testa. Quando ho letto la formazione sono rimasto un po’ sorpreso visto che giocavamo senza punta fissa ma devo dire che Palladini ci ha preso ancora una volta. Evviva Palladini quindi”. Adesso viene il difficile? “Forse il campionato non è ancora iniziato visto che c sono tante squadre molto vicine, l’importante è rimanere in questo gruppo”.

Oscar Brevi (tecnico del Padova): “Oggi la Samb ha sicuramente fatto una gara migliore della nostra anche se eravamo partiti bene e facevamo la nostra partita in fase di ripartenza. Hanno segnato con un gol in cui non eravamo schierati bene e poi il rigore ci ha tagliato le gambe, in linea generale abbiamo anche sbagliato qualcosa in difesa. Stupito dalla posizione di Di Massimo? “Non è cambiato molto a mio avviso, ci aspettavamo che giocasse con questo modulo, certo ha giocato poi un giocatore più fresco e mobile ma nulla che non ci potessimo aspettare o che abbia inciso sulle nostre contromisure”. Andamento negativo? E’ il nostro lavoro, ci sta di soffrire, dobbiamo rimetterci a lavorare per migliorare. Ci dobbiamo sentire sempre tutti in discussione, fa parte del nostro lavoro.” Chiusura sulla Samb: “Ho visto tutte le gare della Samb e devo dire che merita il posto che occupa”.

Ottavio Palladini: “Questo primo posto è frutto del lavoro di tutto, società, staff e giocatori, di tutti dal magazziniere a me. Oggi abbiamo fatto una partita perfetta, ho detto ai ragazzi di non guardare al fatto che potevamo balzare in testa, perché ci avrebbe potuto togliere la pazienza necessaria a scardinare la difesa del Padova, una squadra comunque molto valida e di qualità. La scelta è dovuta al fatto che Fioretti, che avevo in mente titolare fino a ieri, non stava bene. E allora ho inserito Di Massimo, da falso nove come si dice oggi, che ha iniziato in maniera leziosa ma poi è uscito alla grande facendo uscire il loro difensori e non dando punti di riferimento. Il gol poi è stato uno spettacolo, complimenti ancora ai miei giocatori, sono stati ottimi oggi. Il primo posto dev’essere motivo di orgoglio ma devono continuare a correre e lottare, se iniziamo a giocare con la puzza sotto al naso ci porterebbe solo a figuracce”. Questione portiere: “Si allena con noi Vincenzo Aridità( ex Lanciano n.d.r.) e credo che la società lo prenderà”.

Alessio Di Massimo: “Il gol è stato bellissimo, un assist davvero fantastico quello di Mancuso. Il gol poi ti dà sempre sensazioni positive e in campo ti fa dare qualcosa in più, quindi la mia partita dopo la rete è stata in crescendo.” Impatto con la Lega Pro: “All’inizio ho avuto dei problemini all’adduttore e non riuscivo a dare il meglio. In ofni caso questo è un campionato bello e tosto e forse per me è un nuovo inizio adesso”. Primo posto: “Siamo strafelici per questa vittoria, è stata liberatoria dopo due pareggi immeritati.”

Stefano Ferrario: “Si vive bene in settimana qui, si vive bene il gruppo e si riesce a lavorare bene e a tradurre il lavoro sul campo. Il primo posto ce lo godiamo ma sappiamo che a ottobre conta poco e niente. Sapevamo di dover avere pazienza per segnare al Padova, una squadra di qualità, il mister ci aveva avvisato.” Chiusura ancora sul primo posto: “Che ci serva da stimolo per continuare a lavorare”.

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.188 volte, 2 oggi)