SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La riduzione della taglia minima delle vongole pescabili in Italia rappresenta una misura attesa per salvare uno dei piatti piu’ amati dagli italiani poiché i cambiamenti climatici hanno “rimpicciolito” le vongole al di sotto della taglia consentita, esponendo i pescatori a sequestri e multe, fino al blocco totale dell’attività.

E’ quanto afferma la Coldiretti, in una nota diramata anche dall’agenzia di stampa nazionale Ppn, che chiede quindi di accelerare il percorso per la concessione della deroga di raccolta del mollusco-bivalvi con taglia minima abbassata da 25 millimetri fino a 22 millimetri da parte dell’Unione Europea, annunciato dal sottosegretario per l’agricoltura e la pesca Giuseppe Castiglione.

A rischio non ci sono solo i menu a base di questo mollusco conosciuto con tanti nome dialettali (lupino, purassa, beverassa, concola, cappula) ma anche le esportazioni, che rappresentano quasi la metà della produzione nazionale con un impatto devastante su un settore che, sottolinea la Coldiretti Impresapesca, “impegna direttamente in Italia una flotta di circa 710 imprese e oltre 1600 addetti ed ha un indotto di altre 300 imprese di commercializzazione all’ingrosso ed un altro migliaio di addetti”, Un cambiamento molto atteso poiché adesso, conclude la Coldiretti, “basta qualche esemplare fuori misura in mezzo a migliaia di esemplari per far scattare il sequestro dell’intero carico, con sanzioni particolarmente salate, fino al blocco dell’attività”.

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