Di Isabella Silvestri

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Uomo libero, sempre il mare tu amerai” recitava Baudelaire, e nessuno meglio dei sambenedettesi può capire quanto questo sia vero: una città plasmata sul mare, che grazie al mare è cresciuta, si è nutrita, è diventata famosa.

Proprio in virtù di ciò la San Marino RTV ha deciso di dedicare a San Benedetto diciotto puntate, da circa 10 minuti l’una, che andranno in onda ogni venerdì alle 20 a partire dal 14 ottobre, sul canale 73 del digitale terrestre (o in alternativa sul canale 520 di Sky); gli episodi faranno parte del ciclo Altamarea, a cura di Sergio Barducci e Annamaria Sirotti, con immagini di Christian Torelli e montaggio di Marco Alessandri, format con il quale si racconta il mare e che permette al telespettatore di viaggiare tra i porti più importanti d’Italia, da Cesenatico a Cervia, da Ravenna a Pesaro, per poi approdare in riviera.

Lo scopo è quello di narrare le storie di mare e di marinai attraverso i volti e le voci di chi sul mare e per il mare ha vissuto: i marinai che hanno iniziato quando erano solo dei bambini, per aiutare i padri sui pescherecci, le retare, i maestri d’ascia e anche i capitani di lungo corso che hanno affrontato l’epopea della pesca oceanica.

Con storie ed immagini, si racconta il passaggio dalle paranze alle imbarcazioni a motore, lo sviluppo sempre maggiore della pesca che ha reso il porto di San Benedetto il secondo più importante delle Marche ed un punto di riferimento fondamentale per il centro Italia, si mettono a confronto generazioni diverse, che viaggiano su due linee parallele e vivono il mare e la pesca in modi estremamente differenti. Si torna indietro nel tempo attraverso i ricordi degli anziani che hanno dedicato al mare la loro vita, ma si vuole lasciare anche una testimonianza di quello che oggi è la pesca per la nostra città, in modo da tessere un filo conduttore che parte dalle vecchie generazioni e, passando per le nuove, arrivi anche a quelle future, così che le esperienze createsi negli anni non vadano mai perse e possano essere sfruttate al meglio per migliorare sempre più. In modo che i nipoti di domani potranno ascoltare e comprendere perché un anziano marinaio, con gli occhi lucidi, davanti al mare, pronuncia parole toccanti “A me il mare mi ha dato tanto, ma io al mare gli ho dato di più: gli ho dato i migliori anni della mia vita”.

I protagonisti di questi episodi sono davvero molti ed ognuno ha dato un contributo unico: Gigi Anelli – cultore di cose di mare, Federico e Francesco Ascolani – maestri d’ascia, Giacomo Capriotti e Giovanni Battista Crescenzi – capitani di pesca atlantica, Giuseppe Carucci – della cooperativa Pescatori Sambenedettesi, Giovanni De Renzis – Vice Presidente GEM Elettronica, Gino Di Salvatore – astatore del Mercato Ittico, Vittoria Giuliani e Pacifica Romani – dell’associazione Ribalta Picena, Pietro Liberati – del circolo ricreativo “Mare Bunazz”, Arvedo Marinelli – insegnate di Geografia Economica, Giuseppe Merlini – responsabile dell’Archivio Storico e del Museo del Mare, Fabrizio Mariani – Vice Presidente dell’associazione “L’Altrarte”, Renato Merlini – imprenditore, Stefano Novelli – studioso dell’area portuale, Federico Palestini – chef e ristoratore, Pasquale Pignati – dell’associazione Pescatori Sambenedettesi, Rolando Rosetti – amministratore dell’ISCAR Funi, Benedetta Trevisani – del Circolo dei Sambenedettesi, e Gino Troli – storico.

Nella presentazione, tenutasi il 10 ottobre presso il Comune, erano presenti molti dei protagonisti ed il sindaco Pasqualino Piunti si è detto fiero dell’attenzione dedicata a San Benedetto da questa importante emittente televisiva che consentirà la diffusione di un documento di grande rilevanza storica, a testimonianza dello sviluppo marinaro della città.

Dopo la sosta a San Benedetto il viaggio di Altamarea proseguirà poi per Marsala, Palermo, Venezia ed Ancona, con una piccola deviazione in Croazia e Slovenia, per continuare a narrare le storie di mare e di marinai a dimostrazione che le radici e la storia sono, e devono essere, parte integrante del nostro futuro.

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