SAN BENEDETTO DEL TRONTO- E’ un Ottavio Palladini diviso a metà quello che incontra la stampa lunedì pomeriggio al termine degli allenamenti.

Se infatti il tecnico da una parte è già a lavoro per preparare al meglio la “tosta” trasferta di sabato a Venezia, dall’altra non può che tornare sul pareggio interno col Parma che tanto amaro in bocca continua a lasciare a chi, in queste settimane, stava assaporando una Samb mai così “gustosa” negli ultimi anni. “C’è ancora delusione, non posso negarlo, oggi vedo ancora il bicchiere mezzo vuoto” confessa il tecnico, che ha anche rivisto gli episodi di sabato “credo che il rigore dato al Parma fosse esagerato e anche tanti episodi che hanno causato le loro proteste, per me dopo averli rivisti, erano del tutto regolari, a partire dal rigore chiesto da Calaiò fino alla parata di Frison sulla punizione di Lucarelli, nettamente di qua dalla linea”.

In ogni caso qualche spiraglio per vedere positivo c’è e infatti Palladini ne approfitta per lodare i suoi per “i primi 40 minuti davvero buoni così come l’avvio di ripresa dove abbiamo messo sotto il Parma. Dispiace solo per due aspetti” confessa poi “come l’aver concesso loro troppo spazio in alcune fasi abbassandoci troppo e soprattutto essere caduti nella loro trappola perché è vero che Radi per me sbraccia solo per prendere posizione su Guazzo ma forse si poteva essere più attenti”.

E allora testa adesso a Venezia dove mancheranno “due gocatori come Radi stesso e Lulli che stavano facendo benissimo ma che però verranno sostituiti da giocatori all’altezza che abbiamo in rosa” chiosa il tecnico che poi ammette che “forse troveremo un Venezia arrabbiato” dopo la sconfitta col Pordenone che è costata ai lagunari il primato, ma assicura “anche noi lo saremo dopo il risultato col Parma”.

Siparietto finale poi in cui gli viene chiesto de ad oggi firmerebbe per i 4 punti nelle due gare ravvicinate con Venezia e Padova: “Certo che firmerei” dice Palladini “ma non ditelo al presidente” ammette divertito.

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