SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Manca sempre meno a sabato pomeriggio quando il Parma busserà alle porte del “Riviera delle Palme” per sfidare la Samb di Ottavio Palladini per il sesto turno della Lega Pro targata 2016-17. L’attesa in città è di quelle da grandi appuntamenti anche se fonti interne della società non si aspettano più di 5.500 presenze in occasione del match, match per il quale, Stefano Ferrario, uscito per un problema muscolare nel primo tempo di Forlì, dovrebbe recuperare.

“Non vediamo l’ora che inizi questa partita, vogliamo misurarci sul campo col Parma” parole e musica sono di Alessandro Sabatino, vice capitano per le gerarchie di spogliatoio ma senza “superiori” in campo, dove dallo scorso anno è sempre tra i migliori del pacchetto mediano. Il centrocampista pare infatti non aver patito più di tanto il salto di categoria, una categoria che tra le altre cose ha già “assaggiato” in due occasioni a Potenza e Castellammare di Stabia tra il 2007 e il 2009. “Sicuramente affronto il ritorno tra i professionisti dopo qualche anno e lo faccio con una maturità maggiore visto che sono un calciatore con più esperienza rispetto a quando l’ho lasciata” confessa Sabatino che poi dice di sentirsi a suo agio col campionato: “certo i ritmi sono più alti e il gioco più veloce in Lega Pro ma io a livello personale sto bene e lavoro senza mai sentirmi stanco”.

E di un Sabatino in forma avrà bisogno di certo la Samb per i suoi obiettivi stagionali che “innanzitutto sono una salvezza tranquilla” precisa il giocatore “con la consapevolezza però che possiamo fare qualcosa di buono, perché abbiamo le potenzialità e cercheremo di sfruttarle, sapendo comunque che sono altre le squadre che devono vincere il campionato. Ora è un momento di rodaggio per tutte e speriamo che questo rodaggio duri un po’ si più per il Parma (ride n.d.r.), in ogni caso i valori usciranno fuori”.

Ma come sta preparando la gara Ottavio Palladini? “Il mister non ci carica tropo, non ci mette ansia e ci fa vivere questi giorni molto tranquillamente. Non è di certo una finale”. Da un punto di vista tattico poi, l’errore da non commettere è uno solo come ricordato anche da Palladini. Sabatino infatti chiosa: “Non dobbiamo giocare troppo bassi altrimenti sappiamo bene che la qualità dei loro attaccanti potrebbe punirci.”

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