ROMA – “I soldi per partire ci sono. Poi sui costi è difficile fare delle stime, dipende da cosa ci metti dentro. Ma non abbiamo paura a mettere tutto quello che serve su Casa Italia. Penso ad esempio alle scuole per i ragazzi, su cui non c’è discussione”. Lo ha detto, e riportato l’Ansa tramite una nota, il premier Matteo Renzi, lasciando Palazzo Madama, dopo aver ascoltato l’intervento del Senatore a vita, Renzo Piano.

“Abbandonare il concetto medioevale di fatalità”. E’ l’invito del senatore a vita Renzo Piano mentre parla in Aula a palazzo Madama sul progetto “Casa Italia” e sul sisma.

“Il terremoto – si legge in una nota diramata dall’Ansa – c’è sempre stato in Italia e ci sarà sempre”.

Si appella al concetto di ‘natura indifferente’, ne’ cattiva, ne’ buona. Però, precisa, “Ci ha consentito di costruire dighe, argini, case per difenderci e allora difendiamoci”.

La soluzione secondo l’architetto e senatore, sono ‘cantieri leggeri’ una possibilità che non bisogna sottovalutare: “Benvenuti nel mondo della contemporaneità”, aggiunge e spiega che cantieristica leggera permette di “non dover allontanare le persone dalle proprie case e abbassa i costi degli interventi, sia fisici che umani”.

Poi passa a parlare dell’organizzazione come prima necessità per realizzare la sicurezza del paese:  “Stiamo parlando di un patrimonio di 10 milioni di case. Patrimonio fatto di borghi che può essere messo in sicurezza”.

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 147 volte, 1 oggi)