Da Riviera Oggi numero 1090

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ passato un mese dal tremendo sisma che ha coinvolto il Cento Italia. Alle 3.36 del 24 agosto Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto sono state colpite e legate dal dramma della distruzione. Tre bellissimi borghi ridotti in macerie. 297 persone sono morte. Tra cui molti bambini. Una tragedia che ha commosso l’intera Italia ma anche tutto il mondo. Abbiamo ancora negli occhi le immagini dei soccoritori giunti da qualsiasi luogo per dare una mano e una speranza. Pompieri, Forze dell’Ordine, Protezione Civile e gente comune. Grazie a loro sono state salvate tante vite. I sopravvissuti hanno pianto la scomparsa di padri, madri, mogli, mariti, figli e amici. La maggior parte di loro si è ritrovata senza abitazione, distrutta o resa inagibile dal tremendo sisma.

Fin dalle prime ore tutti si sono prodigati a dare conforto e beni di ogni genere per aiutare queste persone. Sono chiamati sfollati e terremotati ma sono persone. Era giusto dare loro aiuto e dignità. San Benedetto del Tronto, dal 7 settembre, ospita presso alcuni alberghi molte famiglie di Accumoli. Le due amministrazioni comunali, nei giorni successivi al terremoto, hanno subito trovato un accordo per aiutare chi non aveva una casa e stazionava in tenda. Il freddo incombeva su questa gente e non si poteva temporeggiare. Un tetto sicuro, al caldo, e una sistemazione provvisoria per tornare alla quotidianità e in futuro al proprio paese. San Benedetto e i paesi limitrofi non si sono tirati indietro. Hanno agito e fatto tutto il possibile per aiutare queste persone. Il loro sforzo è stato riconosciuto anche dai media nazionali e internazionali ma soprattutto dai cittadini di Accumoli.

Siamo andati a trovare qualche ospite all’hotel Relax di San Benedetto. La cosa che ci ha colpito è la dignita che ognuno di loro possiede. Una forza e una tempra incredibile nonostante quello che è successo. Tra queste persone c’è la signora Luigina che ci ha raccontato i suoi giorni in Riviera: “Non smetteremo mai di ringraziare la gente di San Benedetto. Ci stanno trattando benissimo e siamo davvero molto grati. Per qualsiasi esigenza sono sempre disponibili. Non è facile, per noi, chiedere cose o favori ma riuscite comunque a metterci a nostro agio. Siete pazienti e commoventi”. Inevitabile, per la signora Luigina, un pensiero alla sua Accumoli. “Sono tornata di recente in paese per cercare di recuperare qualche bene dalla mia abitazione, era meglio che non ci andavo…”.
Si avverte, nelle parole, il dolore e la frustazione di queste persone che si sono ritrovate all’improvviso nel mezzo di un dramma. Ma la vita deve andare avanti, lo sanno bene, e stanno affrontando questi giorni con tanta speranza.

All’hotel Relax sono presenti tanti bambini che da qualche giorno hanno cominciato ad andare a scuola in Riviera. “Ogni mattina c’è un gradevole ‘fracasso’ dei bambini che si accingono ad andare a scuola – ci rivelano i titolari dell’hotel Relax – c’è chi non vede l’ora e chi si ‘lamenta’ ma vedere nei loro visi tanta vitalità è meraviglioso. Spesso parliamo con loro e qualcuno ci rivela la grande paura che il sisma gli ha provocato. E’ importante dare vicinanza e aiuto a queste persone, anche dal punto di vista psicologico, soprattutto ai bambini”. Lo staff dell’hotel Relax è presente 24 ore su 24 per gli ospiti da Accumoli e accolgono tutti con un bel sorriso: “Noi siamo sempre disponibili nelle loro richieste e facciamo tutto il possibile per farli stare a loro agio – affermano i titolari – Hanno davvero dignità e forza. Sono un grande esempio nonostante quello che gli è successo”.

Per quattro, cinque mesi gli ospiti provenienti da Accumoli alloggeranno qui. Qualcuno anche di più come ha ammesso Jolanda che, come altre persone, ha un figlio che va a scuola a San Benedetto: “E’ giusto che terminino almeno un intero anno scolastico direttamente qui, senza ulteriori ‘traslochi’. E’ stato difficile per loro, non vogliamo complicargli ancora di più la situazione. Stiamo molto bene a San Benedetto e la gente è molto calorosa con noi. Grazie a loro riusciamo ad affrontare meglio i giorni. Le due amministrazioni comunali hanno fatto un grande lavoro. Hanno pensato prima di tutto alle persone e reso concrete le parole. Non dimenticheremo mai tutto ciò che la collettività ha fatto per noi”.

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