SAN BENEDETTO DEL TRONTO- La Samb supera per uno a zero il Forlì in quella che è la terza trasferta stagionale finita coi tre punti. In evidenza Sorrentino, autore di una gara notevole, e Mancuso ancora una volta “mattatore” di giornata. Ecco tutti i voti ai rossoblu in campo e al tecnico Palladini.

Frison 7: La valutazione della sua partita non può non basarsi in gran parte sui due miracoli, tra il 67′ e il 77′ con cui dice di no prima a Tentoni e poi a Spinosa. Certo, i due forlivesi sono tutt’altro che tiratori scelti e ci hanno messo del loro, ma Frison risulta determinante in ogni caso.

Di Filippo 6,5: Gioca una gara da terzino “frenato” lasciando praticamente a Pezzotti il compito di spingere dalla corsia opposta. In fase difensiva è sempre attento anche se di fronte ha Franchetti e non Roberto Carlos. Prende un giallo forse troppo severo.

Ferrario 6: Sta in campo nella mezz’ora in cui la Samb praticamente domina e il Forlì non si avventura praticamente mai nei suoi “domini”. Si ferma per un problema muscolare.(36′ Mori 5,5: Entra al posto dell’infortunato Ferrario ma, complice forse la crescita generale del Forlì, dà una sensazione generale di minore affidabilità rispetto al compagno come nell’occasione in cui praticamente lascia sfilare Tentoni per il tiro ravvicinato senza provare nemmeno un’opposizione. Ci sta la paura per il rigore ma… ),

Radi 6: Anche lui nella ripresa soffre il ritorno dei padroni di casa ma nel bilancio generale della sua prestazione va iscritta anche la prima frazione in cui praticamente non rischia nulla e si rende anche protagonista di qualche disimpegno elegante.

Pezzotti 6: Molta corsa, molto propositivo al cross anche se quasi mai dal fondo e quasi sempre dalla trequarti dove l’imprevedibilità delle traiettorie ne risente. Soffre a tratti Tentoni.

Berardocco 6: Rimane un direttore d’orchestra di prim’ordine e nonostante da un “maestro” come lui i si aspetti sempre eleganza, ieri un po’ più di “ignoranza” in fase di contenimento sarebbe stata utile.(78′ Damonte 6: Palladini lo mette dentro per arginare, coi centimetri, le palle lunghe buttate in avanti dal Forlì e il compito lo svolge diligentemente).

Lulli 6,5: C’è tanto Lulli, ma davvero tanto Lulli in Forlì -Samb. E’ impressionante infatti la quantità di palloni recuperati, toccati anche con buona qualità e gli strappi palla al piede che fa per tutta una gara nella cui economia non possono però non pesare le due grandi occasioni che si “divora” da solo davanti alla porta e che avrebbero chiuso prima la partita.

Sabatino 7,5: Meno visibile rispetto a Lulli ma più incisivo, elegante e preciso ogni volta che tocca il pallone. Si costruisce una gara preziosa sia in fase di contenimento, dove non lesina mai polmoni e tacchetti, sia in proposizione dove il suo marchio è inconfondibile. Da incorniciare.

Mancuso 7,5: E’ certamente la sorpresa più piacevole di questo campionato. Arrivato in sordina e senza entusiasmi si sta rivelando, oltre che un puntuale realizzatore, soprattutto un instancabile lavoratore sulla fascia destra. Con la sua corsa infatti riesce a rendere anche un modulo offensivo come il 4-3-3 molto più sostenibile per la squadra. Unico.

Sorrentino 7,5: Forse il migliore in campo a Forlì. Gioca una partita che assomiglia a un trattato sul “calcio totale” di Rinus Michels & Co. Protegge la palla con efficacia, va in contrasto e rincorre gli avversari con incredibile coraggio, smista palloni con lucidità e mostra una forma fisica e un’agilità che francamente non ricordavamo, non in questi termini almeno. La sintesi della voglia che ha di lottare sta nel pallone che praticamente si prende “a morsi” per poi regalarlo a Mancuso in occasione del gol. Un po’ più di freddezza sotto porta, dove qualcosina sbaglia, e la partita sarebbe stata perfetta.

Di Massimo 5,5: Avete memorizzato il giudizio su Mancuso? Ecco, per Di Massimo è l’esatto opposto. Arrivato con un certo pedigree fa vedere in campo che la stoffa ce l’ha (va vicino anche al gol negato solo da un pazzesco salvataggio di Vesi) e che questa è però accompagnata anche da una generalmente scarsa attitudine al sacrificio: quando corre dietro agli avversari sembra che lo faccia per dovere e raramente accenna al contrasto.Deve crescere, si spera già dal 1 ottobre contro il Parma.(68′ Tortolano 5,5: Sta in campo 25 minuti o poco più e per tutto il tempo dà l’idea di essere un’ape che ronza e ronza e stia lì lì per pungere senza tuttavia riuscirci come nel finale, quando fallisce un gol quasi già iscritto al tabellino).

Palladini 6,5: L’infortunio di Ferrario, che blocca un cambio, inficia la strategia di gara ed è forse complice di un po’ della sofferenza patita. Non di tutta perché il campo lasciato al Forlì in certi momenti della ripresa è inspiegabile sia per il valore mostrato dai padroni di casa, sia per quello mostrato dalla Samb, a tratti capace di un gioco davvero bello, ispirato e non banale, fatto di tocchi di prima e inserimenti.

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