SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mi dispiace ma quando leggo certe cose non posso star zitto. Al di là del momento magico che sta attraversando la Sambenedettese Calcio (nella speranza che duri) e del fatto che, per evitare di mettere zizzania, non si dovrebbero intervistare tecnici e giocatori che non fanno più parte della società rossoblu (ogni giornale però ha una sua linea!), mi viene spontanea una piccola obiezione.

Un fatto è realmente accaduto: l’azienda Samb Calcio ha sostituito un suo giardiniere. Per la precisione, il fratello di un assessore del Comune di San Benedetto del Tronto al posto di un dipendente che pare essere il suocero di un ex rossoblu.  Tutto normale riportarlo come notizia, al massimo ‘curiosa’.

Non mi sembra invece affatto normale che un fatto normalissimo abbia occupato la prima pagina a tutte colonne e, addirittura, la locandina davanti alle edicole. Nella quale normalmente vanno riportati i fatti più eclatanti e utili per individuare la notizia più clamorosa oltre che importante. E allora perché?

Mi ha fatto un po’ ridere anche la ‘difesa’, se riportata integralmente, dell’assessore Pier Luigi Tassotti: “Non ho rapporti con mio fratello..”. E che vuol dire? Perché, se aveva rapporti con suo fratello, cambiava qualcosa? Credo proprio di no. Fu normale anche la sua presenza nella Samb quando lo stesso ricopriva il ruolo di team manager. Nessun conflitto di interessi anche se io lo criticai fortemente ma per motivi totalmente diversi senza tirare in ballo la sua appartenenza politica.

E meno male che la ‘notizia’ non è stata sollevata dall’opposizione in Comune, sarebbe stata una clamorosa gaffe. Il fatto però che un politico (o ex) di centro destra si sia meravigliato, adombrando un sospetto clientelismo da parte di un’azienda PRIVATA, rende la faccenda ancora più irrisoria. Ah, scusate, giusto così, il clientelismo nelle aziende pubbliche, comune compreso, è prassi e non fa più notizia.

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